Misteri dell'Anmer

Le strade si dividono, lavori sporchi e vittoria

Orgorh mi ha consegnato il suo diario. Leggendolo mi sono reso conto, anche se già sospettavo qualcosa, che mio fratello non si trovava più bene con noi come una volta. Siamo tutti cambiati in questi ultimi mesi, e il potere che ora scorre nelle nostre vene eclissa ormai il potere di Orgoth, che vuole viversi la sua vita lontano da noi. Con questo episodio inizia il diario di Ethrick Deadbringer.

Avevo appena resuscitato Orgoth per l’ennesima volta dopo che era stato ucciso da uno schifoso millepiedi gigantesco che appare Rayanizah. E’ qui per portare via Orgoth. Lei dice che quando lui sarà lontano da noi potrà diventare un pericolo, perciò ha in mente di mandarlo in un posto così lontano che noi non possiamo raggiungerlo, tuttavia mi ha assicurato che se lui volesse tornare sarebbe in grado di farlo. Vatti a fidare di una caotica tan’ari, ma altro non si può fare, ha ragione: mio fratello sa troppe cose, e se con noi non ci vuole più stare è giusto che si trovi in un luogo sicuro. Non so se lo rivedrò mai. Gli ho detto che ho scelto una strada anche perchè lui potesse continuare a procreare e che la progenie dei Deadbringer sia pulita da questa maledizione che ci grava addosso, perciò gli ho raccomandato di non farsi uccidere. Dopo una stretta di mano e uno sguardo contenente mille pensieri inespressi lui scompare assieme alla “capra” come la definisce spesso Anub’Arak.

Decidiamo quindi di proseguire, e dopo un pò di cadaveri di insetti troppo cresciuti giungiamo a un portale controllato da un diavolo. La sua struttura ossea sembra molto buona, sono molto interessato a renderlo un mio servitore, perciò cerchiamo di farlo fuori, ma questo scompare. Purtroppo non ho incanatesimi in grado di bloccare lo spostamento magico, quindi me ne dovrò fare una ragione. Entriamo nel portale e arriviamo finalmente a casa di questa maledetta Meridox. Uccidiamo un paio di diavoli e poi lei appare, inveendo contro di noi. Mossa sbagliata, penso io, perchè prima che potessi fare qualunque cosa Memnoch l’ha già eliminata. Ora ci troviamo in un grosso casino, sono estremamente arrabbiato col mio amico per la sua impulsività, lei si è fatta ammazzare nominando la sua assicurazione sulla vita, una sorta di resurrezione nel caso in cui lei muoia. Decido in primis di inscenare un incidente. Sistemiamo la macchina per fare le stampe, un pò di volantini e poi facciamo cadere il lume in modo tale che l’olio raggiunga il letto (su cui abbiamo poggiato il cadaverino) e che prenda tutto fuoco, dopo di che teletrasporto tutti fuori. Qualcosa è andato storto però, perchè ci troviamo in una villa molto simile alla mia, ma che a tutti gli effetti è di qualcun altro. Avendo appena compiuto atti violenti e incriminanti non mi sembra una buona idea farsi vedere da qualche altro nobile nell’atto di rubare in casa, perciò con l’aiuto di Memnoch, che ha indivituato le trappole di allarme, e di Revius che ci ha teletrasportato fuori, torniamo a casa sani e salvi. Gli altri vanno a dormire. Da quando ho questo medaglione penso che siano troppo superficiali, ci troviamo in un casino nero che va risolto alla svelta e loro riescono anche a dormire tranquilli? Io non dormo più da parecchio, ma credo che in un caso come questo io non ce l’avrei fatta lo stesso. Butto giù dal letto l’avvocato, ormai mio consigliere stretto per quanto riguarda le mie azioni in città, e gli spiego la situazione. Lui da buon conoscitore di tutte le pratiche giuridiche mi dice che la banca possiede i campioni biologici necessari alla resurrezione, e che l’assicurazione li va a ritirare per poi lanciare l’incantesimo. Il premio scade fra 5 giorni, ed è assolutamente necessario che Meridox rimanga morta fino alla fine, perchè uno scandalo del genere non solo mi farebbe affossare nelle posizioni dei partecipanti, ma porterebbe probabilmente alla mia esecuzione pubblica davanti alla cattedrale o nel migliore dei casi a galera fino a quando la maledizione non mi porterà via. Il buon avvocato mi dice che la banca blocca tutte le transizioni nel caso di calamità. Dobbiamo far saltare la banca, non mi sembra un’idea geniale, ma è l’unica possibile. Il numero di cose che possono andare storte comincia a salire, Vecna benedica Teletrasporto, se le cose vanno a finire nel peggiore dei modi spariremo definitivamente, avendo però sprecato gli ultimi due mesi di contatti ed alleanze in città. Arriva quindi Ramirez Dio Rubicon o come diavolo si chiama, il leccaculo di corte, che mi dice che qualcosa ha rapito un nobile e dei poveri disgraziati, e questo qualcosa sta nelle fogne. Nel frattempo Anub’Arak sparisce tornando con una mappa dettagliata delle fogne e della banca, ovviamente opera di Saradim. Abbiamo tutto, ma data la saggezza conferitomi dal medaglione una campanella mi suona nella testa: se noi andiamo pubblicamente a caccia di mostri nelle fogne e la banca esplode a causa di un attacco dalle fogne, qualcuno potrebbe fare qualche collegamento, e magari arrivare a scoprire che abbiamo a che fare con la cosa. Il passo dal capirne il perchè è breve. Se il mio avvocato ci è arrivato non vedo perchè l’avvocato di Meridox non ci possa arrivare. Di conseguenza scappo da Rayanizah e le espongo il problema, lei mi risponde semplicemente “chiamami Memnoch”. Ora, io non voglio dire che non mi fido di lui, ma essendo famoso per essere metà del tempo distratto e l’altra metà avventato ho un pò paura di cosa ne potrebbe venir fuori, tuttavia mi fido, mio malgrado, della demone. Torna dopo un pò Memnoch e mi dice che Revius deve fare tutto da solo con la banca, e che lei in qualità di sacerdotessa del tempio farà delle divinazioni su di lui per darci un alibi. Perfetto.

Ci addentriamo nelle fogne. Sono ben fatte devo dire, crearmi un altro covo qui sotto non sarebbe affatto male. Ammazziamo un pò di strani esseri aracnoformi e Memnoch viene pesantemente debilitato, e ora da punta del gruppo si è ritirato fra Bae e la moglie di Paradophus, mio feticcio e trofeo della sconfitta di un povero imbecille. Avanziamo e uccidiamo senza problemi un povero pazzo chierico. Non mi interessa nemmeno renderlo mio schiavo, totalmente inutile. Troviamo un cristallo, che cambia i poteri delle persone. Mi potrebbe essere utile, perciò lo tengo per me, il resto lo dividiamo. Dopo di che Revius parte con la mappa in mano verso la banca. Sono un pò ansioso del risultato, Revius è una gran mente, ma pecca come quasi tutti nel gruppo di superficialità. Incrocio le dita e nel frattempo curo un pò i danni degli altri con la mia amata energia negativa. Torna Revius svolazzando di fretta. Il colpo è fatto, è ora di tornare a casa. Gli altri come al solito vanno a dormire e io invece vado all’editoriale del giornale per dare la notizia che la minaccia ai cittadini è stata debellata. Il giorno dopo compro il giornale e con molta soddisfazione trovo il titolone “Tentativo di furto alla banca” e come titolo di metà pagina “Ethrick Deadbringer scongiura il pericolo dei mostri” il mio leccaculo di corte Ramon Ranzan quasi eiacula per la felicità del mio colpo. Ormai mi mancano solo due persone da superare: Durlenda ed Eberal. Revius si interessa particolarmente ad Eberal e la va a conoscere. Secondo me si sta innamorando, la sua razionalità sta venendo meno, farò due chiacchere con lui appena ne avrò la possibilità.

Nel frattempo con l’aiuto dello psion creo un potente veleno per truccare la finale Durlenda vs Campione degli elfi a favore di Durlenda. Mando Anub’Arak per fare questo lavoro, che torna soddisfatto. Il giorno dopo vado all’arena nel posto d’onore, spendendo quasi tutti i miei risparmi. Maledetti soldi, ora che entro in politica devo farmi assolutamente un pò di grana perchè voglio saldare i miei debiti con gli altri. Conosco un tipo dell’ambasciata dei nani, ci attacco un pò bottone e poi inizia l’incontro. Appena i combattenti si scaldano un pò il tipo crolla, e Durlenda si volta verso di noi. Io non capisco bene cosa succede, ma alcuni della tribuna si alzano in piedi, il mio buon senso mi dice di alzarmi a mia volta, perciò lo faccio. Grazia, ho appena graziato quel povero disgraziato, pedina del mio gioco che causerà la sconfitta di Durlenda. Detto fatto il giorno successivo sul giornale esce fuori che il combattimento era truccato e che la campionessa, o meglio ex campionessa voleva fare di tutto per vincere. Ottimo, manca solo la ricchissima buona elfa imbecille distributrice di pane. Revius è il più indicato per il lavoro, tuttavia temo che i suoi sentimenti prendano il sopravvento, e soprattutto metto alla prova definitivamente il mio amico di infanzia che si è sempre tenuto lontano dai nostri ideali rimanendo neutrale e agendo solo quando era necessario. E’ ora che lui prenda una decisione. Gli parlo e lo convinco a eliminarla, e lui, intelligente quanto è ma poco recettivo ai piccoli particolari che può cogliere solo un attento osservatore, dimentico del fatto che lei non si farà mai resuscitare perchè crede nella natura, mi chiede di promettergli di resuscitarla quando la competizione sarà finita. Io giuro sul mio onore che ci avrei provato. Lui si camuffa e va verso di lei volando la mattina dopo, le lancia un potente raggio di energia e la uccide.

I miei ostacoli sono stati uno dietro l’altro abbattuti, ormai è tardi, e tutto ciò che era in mio potere fare è stato fatto. Mi convocano per una intervista, e mi chiedono di farla doppia con Memnoch. Per me non ci sono problemi, mi sono sempre divertito a stare con lui, perciò accetto. L’unica domanda degna di nota è stato uno slogan, che mi hanno chiesto di dire, e pensando ai miei progetti futuri e al razzismo di molti nei confronti dei non morti dico: “Nella vita si possono fare migliaia di cose, nella non vita se ne potrebbero fare miliardi” e Memnoch prontamente risponde “Ma molto più noiose” strappando a me e agli intervistatori una risata. Sono d’accordo col fatto che sto sacrificando molto per il mio potere, e ubriacarsi e fare sesso è una delle cose che io non potrei fare, ma compenserà mio fratello, come ha sempre fatto fin da quando eravamo piccoli, quello che mi mancava lo aveva lui, ciò che mancava a lui lo avevo io. Finalmente giunge il giorno delle premiazioni, tutto si svolge nell’arena, scopro di essere quasi al pari con il senatore Ranselm o come diavolo si chiama. Mi rimetterò per la prima volta nella mia vita al caso, perchè più di quello che ho fatto non potevo fare. Alla fine decidono di includere le ambasciate elfiche e naniche in tutto ciò. Faccio un discorso convincente, forse meno del suo, ma le cose vanno bene alla fine, ho vinto. Rayanizah mi dona una serata da vivente, bevo e mi diverto tornando indietro di sei anni, quando bevvi una doppio malto per far colpo su Vemina, quanto tempo è passato e quanto sangue è stato versato da allora, mi chiedo per un attimo cosa stia facendo in questo momento. Il momento dopo un gruppo di lugubri donne mi accerchia, le mie fan. Decido di divertirmi un pò ora che posso, il giorno dopo mi risveglio con un mal di testa che non provavo da anni.

Ora finalmente un pò di pace. La scia di sangue che ci stavamo trascinando addosso diveniva giorno per giorno sempre più pesante. Il mio altare a Vecna è finito, presto comincerò i miei rituali, potere e prestigio non sono mai stati così alti in me. Mi arriva una lettera del partito guerrafondaio, che mi invitano ad un tè. Sono un non morto, non berrò certo tè, ma almeno proverò a fare strada fra quei tipi.

Revius viene da me e mi chiede di resuscitare Eberal. Andiamo al cimitero, eliminiamo le guardie, prendiamo il cadavere e poggio mia mano destra, la Mano della Vita, dove prima batteva il suo cuore. Concentro i miei poteri ma sento che lei non vuole tornare. Glielo dico a Revius che con un pò di tristezza si volta e torna con me a casa. Ora il prossimo obiettivo è un drago. Abbiamo bisogno di soldi, perciò Memnoch va alla gilda degli Avventurieri. Sono quasi le cinque, è ora che mi presenti al mio primo incontro da celebrità, nella mia mente un piano comincia a formarsi, e Thanadross, mio primo consigliere, mi aiuta in questo. Il prossimo obiettivo è scalare la gerarchia fino a quando non avrò abbastanza agganci. Allora sarà il momento di andare dai nani, per rendermeli amici e farmi concedere quella parte di terra dove sorgerà la MIA città con le MIE leggi.

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Mucco Erevar

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