Misteri dell'Anmer

Draghi maledetti

Vittoria, fama e potere. Si ma qui c’è bisogno di pecunia. Calza a pennello Ranzelm il leccaculo di corte che viene da noi qualche giorno dopo con una notizia molto importante: un grosso drago rosso ha attaccato le campagne. Quale miglior modo per aumentare la mia visibilità e nello stesso tempo trovare il modo di ripagare i miei debiti nei confronti di Revius e Memnoch? Un’altra idea mi frulla nella testa, vado alle piantagioni che avevo dato in permuta ed escono fuori cinquemila monete d’oro, la metà spettanti di diritto a Memnoch, le restanti date a Revius per ripagare in parte il debito. Tuttavia questo drago sembra veramente una leggenda: se ne parla da secoli, ergo è grosso, intelligente se è sopravvissuto fin’ora e soprattutto ricco, molto ricco. Per questo motivo decidiamo di investigare per scoprire un pò di cose riguardanti il drago e ne esce fuori da una divinazione che fumo e fuoco sono all’ingresso, ma che fiamme più ardenti ci aspettano più avanti. Lì per li mi vengono in mente dei particolari tipi di draghi impuri, draco di fumo e draco di fiamma. Ma è solo un flash, ci preoccupiamo di più di quello che è il drago in sè. Ha scaglie scintillanti ed è un bravo incantatore, a differenza dei draghi che abbiamo incontrato fin’ora. Memnoch non sembra d’accordo con l’idea di ucciderlo, perciò non riusciamo a fare preparazioni degne di nota, quindi non ci resta che andare a vedere la situazione, nel caso in cui le cose si mettano male un teletrasporto ci salverebbe il culo.

Arrivati alla tana esce fuori che avevo indovinato: dei drachi fanno da guardie dell’ingresso. Memnoch non ne vuole sapere di attaccare, perciò fa una scritta gigante sulla neve presentandosi e dicendo di voler cambiare monete di rame in monete d’oro. I draghi ci lanciano una pietra con sopra scritto “presentati in mutande col sacco d’oro davanti la tana” qui anche un imbecille capisce che questi non ne vogliono sapere di incontri pacifici, ma Memnoch è testardo, e va in mutande, dopo di che si lega sotto suggerimento dei draghi. Questi scendono e lui si scioglie le corde, dopo di che prova a parlargli, ma prima di capire cosa sta succedendo noi non vediamo più nulla. Una nube di fumo copre tutto. Decidiamo di andare a dare una mano al nostro compagno suicida e gli altri due draghi ci attaccano. Revius si arrabbia e li fredda velocemente. Devo ammettere che è diventato molto bravo, ora riesce a scaricare quasi tutto il suo potenziale nel giro di pochi secondi. Pericoloso, ma per troppo poco tempo. Una volta risolta la situazione bacchetto Memnoch per la sua esagerazione e ci allontaniamo un pò, nascondendoci nelle montagne. La notte il drago rosso viene a cercarci e urla ai quattro venti che gli abbiamo fatto un grosso affronto e che se continueremo ci farà fuori. Il giorno dopo andiamo avanti in tranquillità, trovandoci un cratere molto grosso che finisce nelle viscere della terra. Mandiamo avanti Memnoch… dopo un pò vediamo delle nebbie che fanno lampeggiare la luce rossa che si intravede sul fondo. E’ ora di agire, senza preoccuparmi troppo scendo giù a rotta di collo col mio cavallo fantasma e mi ritrovo assieme a Revius in una grotta semisferica con della lava e una passerella sulla quale ci sono un paio di strani essere simili a draghi con delle lance in mano. Lo scontro è relativamente semplice, e molto voltato alla nostra capacità di controllare l’ambiente di combattimento, infatti questi dopo un pò di tempo muoiono senza averci nemmeno sfiorato. A questo punto però succede il disastro: io vedo un grosso essere andare verso i miei compagni nascondendosi fra la stallattiti, una viverna veramente grande. Questa colpisce Revius che viene quasi ucciso per il colpo, tutti sappiamo che il veleno di viverna, soprattutto così grande può essere mortale. Perciò non mi resta altro da fare che gridare ai miei scheletri di scappare, sperando che mi sentano e poi teletrasportarci al tempio per salvare lo psion.

Revius è salvo, ma i miei amati giganti sono tutti morti. Il mio nuovo Flameskull, Ragnos, è l’unico che mi è rimasto, a parte Bae, la Wight, l’hamatula e i miei cavalli. Facendo due conti più di duemila monete d’oro se ne sono andate, oltre che ai miei giganti neo-risvegliati, che hanno conosciuto il mondo per solo una settimana.

Maledettissimi draghi, e maledettissimi viventi che sono deboli ai veleni. Se Revius non si fa sottoporre alla trasformazione in non morto giuro che gli infilo delle boccette di neutralizza veleno nel culo la prossima volta. Chiederò a lui un finanziamento per tirar su altri giganti e farò un rituale che mi dia essenza vitale per risvegliarli. Il drago e la sua viverna subiranno le peggiori sevizie dal sottoscritto se avranno la sfortuna di non morire immediatamente la prossima volta che li incontreremo.

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Mucco Erevar

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