Misteri dell'Anmer

Il Nuovo Inizio

Bene, è il momento di aggiornare il diario, in questo momento mi trovo a mirare la costruzione di uno dei due grandi cancelli di Necratal. Ma cominciamo dall’inizio: siamo andati a far fuori il Generale degli orchi ma questo è riuscito a sfuggirci. Nel frattempo ho fatto schiavo il Demone che aveva come lacchè. Dopo un pò di ricerche scopriamo che si trova in un santuario dedicato a Grumsh in Avalast. Tuttavia arriva un gruppo di nani e ci informano che il loro re è stato rapito mentre andava a letto. Dicono che si sia aperto un portale sul letto ed è stato risucchiato dentro. Una nota recita “Se volete il re indietro voglio che coloro che hanno attentato alla mia vita vengano a morire qui”. Detto questo Revius e Marchosias si buttano dentro, mentre io aspetto un po’ per essere sicuro che la zona fosse tranquilla. Dopo di che entro anch’io. Al che una serie di contingenze sembrano attivarsi e cominciamo a cadere. Io plano con le mie nuove ali ma non riesco a tenermi su, come anche Marchosias e Revius. Finiamo in una gigantesca stanza con al centro una gigantesca creatura: una specie di colosso con al posto della testa due teste di tigri con il busto incollato al pavimento. Do un’occhiata in giro: ci sono delle finestre dalle quali ogni tanto entrano dei raggi sospetti, che tuttavia con la mia potente volontà riesco ad annullarne gli eventuali effetti negativi. La seconda cosa che noto è che la stanza è così “piccola” che anche se mi mettessi nell’angolo più lontano la tigre riuscirebbe a colpirmi. Perciò ricorro ai poteri divini di Thanifex e mi trasformo in un fantasma, ricorro ancora ai suoi poteri e lancio una Skullbomb in faccia alla cosa ed entro dentro uno dei miei draghi. Nel frattempo Revius e Marchosias cominciano a combatterla. La cosa però si mette in bocca il drago nel quale mi ero nascosto lasciandomi scoperto. Io continuo a lanciarle incantesimi contro e a nascondermi in un altro drago. Alla fine riusciamo ad abbatterla.

Entriamo nelle sue bocche e scopriamo che c’è un passaggio attraverso il suo corpo che arriva nella stanza successiva. Qui troviamo delle nuvolette elementali che lascio eliminare a loro due e ai miei draghi. Più avanti mi rendo utile perchè in un corridoio pieno di statue tutt’ad un tratto queste prendono vita e si dimostrano molto pericolose, perciò ordino a tutti i miei minion di bloccarle, e in questo modo li uccidiamo. Infine arriviamo a un portale.

Entrando ci ritroviamo sulla Luna! Vedo il nostro mondo in lontananza… e davanti a noi ci sono strane creature: una specie di melma in armatura, il generale e due grosse guardie del corpo. Inizia il combattimento e capiamo che c’è qualcosa che non va: i nostri incantesimi non funzionano come dovrebbero e i nostri nemici non ne utilizzano. Siamo in una zona di Magia Selvaggia! Revius si trasforma in Super Sayan e manifesta un potere potentissimo che viene trasformato in un Guarire. Vengo investito da una scarica di energia positiva che quasi mi disintegra.

Decido di scappare, ma siamo dentro un muro di forza. Revius riesce a distruggerlo e ci allontaniamo dalla superficie della Luna. Al che sembra che i nostri incantesimi funzionano nuovamente bene. Decidiamo al volo di concludere questo combattimento e tentiamo un tutto per tutto: Marchosias evoca un muro di pietra dandogli la forma di un gigantesco trapano, lui e i miei due draghi cominciano a spingerlo in picchiata, lui lancia un campo di antimagia che fa sparire il muro di forza, la melma si mette in mezzo e prende il trapano al volo, il generale lancia delle punte dalla coda che colpiscono il mago facendolo finire a terra privo di sensi. La situazione è in stallo quando Revius riesce a lanciare una serie di cristalli contro il generale facendoli passare attraverso il campo antimagia e uccidendo il Generale. La melma tuttavia uccide Marchosias. Mancano pochi secondi alla fine del potere di Revius, e lui è l’unico modo che abbiamo per tornare a casa. Prende il generale, lancia Revivify sul mago e ormai il tempo stringe: non riesce a prendere anche me.

“Lasciatemi qui, tornerete a prendermi dopo”. Detto questo mi teletrasporto lontano, nel nulla più assoluto, SPAAAAAAAAAAAAAAAAACE! Vedo il mio pianeta natale, è più grande di quando stavamo sulla luna, tuttavia ancora troppo lontano. Chissà se qualcuno vedrà mai quello che ho visto io in quel momento. Apro il buco portatile, mi ci infilo dentro insieme ai miei draghi e lascio un Avoral che chiuda il buco.

Nell’oscurità completa mi fermo a riflettere che sono riuscito nel mio intento, un brivido di piacere trapassa in mio corpo morto al pensiero che sono perduto nel nulla del cielo. Dopo circa otto ore, il tempo che i miei compagni si riprendessero, vedo aprire il buco portatile ed eccomi davanti ai miei compagni con la testa del generale in mano, davanti a una folla acclamante di nani. Veniamo ricoperti della più alta onorificenza all’interno del regno dei nani e il trattato per darmi il territorio, già firmato dagli umani, viene firmato anche dal re dei nani. Mobilito tutti i miei servi per cominciare la costruzione e faccio mandare messaggi in lungo e in largo a tutti i non morti sparsi per il continente:

Ci uniremo tutti sotto un’unica bandiera! Ora esiste un luogo nel quale possiamo essere quelli che siamo e non dovremo più cercare di mescolarci alla società, saranno i vivi invece a doversi mescolare fra di noi! Venite a popolare Necratal!

Contatto i diavoli di Mephistofele, i seguaci di Wee Jas e di Nerull per cominciare la costruzione della città. Wextel arriva con un esercito di non morti pronti a cominciare i lavori, i nani mi forniscono una lega di ferro e adamantio per le mura della città. Io chiedo di mettere nella mistura anche della sabbia nera, il risultato è stato un materiale color nero lucido con delle venature simili a quelle del marmo. E’ mortale al tocco dei vivi e rinvigorisce i morti. Comincia una produzione massiccia. Cominciamo ad erigere fabbriche, mura, cancelli. Presto i maghi del fuoco infernale di Mephistofele metteranno a punto il “buio eterno”: una cortina di denso fumo nero che coprirà tutta la città, in modo da rendere inoffensivi i raggi del sole per creature che ne soffrono. La mia torre e quella di Revius sono ancora all’inizio, ma tutto sembra andare bene per ora.

Poveri nani e umani imbecilli, non capiscono che è appena iniziata una nuova era. L’era nella quale loro verranno messi da parte poco a poco, fino a che non diventeranno solo materia prima per creare altri non morti. E’ un Nuovo Inizio.

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Imprevisti, ancora un gradino verso la meta

Dopo aver eliminato gli incursori torniamo dai nani che ci accolgono con entusiasmo. I bastardi pensavano che non ce l’avremmo fatta, e avrebbero fatto fuori un necromante che gli stava sulle palle nella peggiore delle ipotesi. Ma non è andata come pensavano e questa volta sono sostenuto da abbastanza clan per far si che la fondazione di Necratal possa passare al varo del Re. Mi dicono di presentarmi nella piazza principale, dove il re rivela le sue decisioni al popolo. Inizia il suo discorso spiegando che presto un contingente di potenti incantatori proveniente da Erth’Anyn sarebbe giunta per eliminare il Generale degli orchi. Dopo di che arriva a quello che mi interessava veramente: accoglie la richiesta di cedermi i territori di mezzo per fondare la mia capitale. Un urlo interiore di vittoria si diffonde dentro di me, se avessi ancora un cuore mi starebbe palpitando a mille, ho vinto alla fine.

Sto per toccare il mio tatuaggio del teletrasporto quando vedo che qualcosa non va: un servitore si avvicina al re mentre questi sta per salutare il popolo e il re riprende la parola. “Alcune delle mie decisioni dovranno essere modificate. Quint è morto. Il contingente non verra. Ethrick Deadbringer è pregato di raggiungermi nelle mie stanze private.”

Shit happens. Quel chierico era il mio biglietto per salvarmi dalla maledizione, e qualcuno è riuscito a ucciderlo. Maledizione. Vado dal re e lo trovo che sta facendo il bagno. Gli chiedo con cortesia se vuole che aspetto che finisca ma lui mi dice che va bene. Allora mi dice che ritira i permessi fino a quando non avrò eliminato il Generale, come Quint doveva fare.

Eseguo alcune divinazioni e scopro che l’assassina di Quint è la stessa assassina che Anub’Arak deve far fuori: Myrakua. Decidiamo di concentrarci sul generale e scopriamo che è particolarmente difficile da divinare. I maghi dicono che sia invulnerabile, scopriamo che la sua invulnerabilità è un dono divino di Grumsh. Tuttavia ha un punto debole: è legato a un’ascia benedetta dal dio che è custodita all’interno della Cattedrale Senziente nell’Acheronte. Andiamo quindi per la seconda volta in quel luogo per recuperare l’arma e trovare un modo per tagliare il collegamento fra lei e il Generale.

In mezzo alla desolazione eccola che si erge grigia e nera la Cattedrale. Questa pullula di piccole creature che sembrano ripararla continuamente. Ha una specie di scudo intorno a se color arancione. Facciamo alcuni test per capire l’entità dello scudo e a cosa può servire, poi attacchiamo. Marchosias evoca subito un muro di pietra e si nasconde dietro, mentre revius scarica una corrente di energia per cercare di danneggiare i muri di questa, ma sembra avere poco effetto. Nel frattempo una scarica di statuine sparate come proiettili quasi distrugge il muro del mago. Dei raggi oscuri partono dalle tre guglie davanti ma tutti riescono ad evitarli, nel frattempo un gargoyle si stacca dal suo piedistallo e scende in campo. Io sono ancora fuori dallo scudo ed evoco un diavolo delle ossa, ma lo scudo si solidifica diventando una sfera di forza a difesa della costruzione. Marchosias esce dal suo nascondiglio e tira un colpo molto potente alla pietra, facendo crollare un paio di balconcini e creando una grossa crepa nella facciata, ad un certo punto un potente spostamento d’aria fa volar via tutti fuori dallo scudo. A questo punto ci teletrasportiamo dentro e il mio diavolo evoca il muro di ghiaccio per proteggerci dalle statuine. Revius spara un secondo colpo con grande potenza aprendo un buco. Anub’Arak si butta dentro. Marchosias va nuovamente a colpire la cattedrale quando una seconda folata ci porta tutti fuori. Il mago sembra aver capito qualcosa, si teletrasporta e sparisce. Io rimango fuori evocando un muro di ghiaccio nel caso in cui la Cattedrale tentasse di attaccare me e i miei non morti, nel frattempo Revius viene colpito da un raggio nero e stramazza a terra, senza forze. Dentro la cattedrale a giudicare dai rumori Marchosias sta scatenando l’inferno, al quale si aggiunge lo psion che nonostante non possa più usare il suo corpo usa la sua mente per spostarsi. Da fuori luci e fiammate di energia escono dai buchi sempre più grossi dei muri della Cattedrale, fino a quando questa non crolla completamente.

Anub’Arak esce con l’ascia in mano, Marchosias e Revius si teletrasportano fuori dai detriti.

Porto l’ascia dai potenti maghi nani e chiedo di trasferire l’energia divina dell’ascia all’interno della mia fidata Thanifex. Il rituale riesce alla perfezione. Ora l’arma e imbevuta di energia divina, crepita sotto le mie mani e sento che posso usare nuovi poteri tramite lei, poteri che quando Javen Blunt la creò non aveva. Ora non ci resta altro da fare se non uccidere una volta per tutte il Generale, per poi dedicarmi alla costruzione di Necratal.

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Da feccia a eroi e da nemici ad alleati

Finalmente trovo un momento per scrivere sul diario. Sono successe alcune cose dall’ultima volta. In primis siamo riusciti a penetrare nelle profondità marine fino alla città sommersa. Qui abbiamo trovato la strada per arrivare al Circolo dell’Arcobaleno, un luogo mistico fatto interamente di corallo multicolore, dove abbiamo avuto un breve scontro con la fauna e il guardiano del posto, che come al solito prima spara e poi chiede chi siamo. Fatto sta che resuscita e ci spiega che lui non può morire in quel posto. Noi gli diciamo che stiamo cercando il filatterio del lich e lui ci chiede scusa per averci attaccato. Bah. Comunque troviamo il punto nel quale era stato posizionato ma non lo troviamo. Dopo qualche divinazione riusciamo a vedere cosa era successo: Karstull in persona lo aveva trovato e manipolato, subito dopo Wextel stesso lo ha portato via.

Tutto ciò mi dà da pensare: per quale motivo Karstull ha mandato Revius qui a fare tutto ciò? Lo psion ha ottenuto un grande potere, ma c’era sicuramente un secondo fine. Quel tipo sta cercando di manipolare tutti, compreso il lich, mio nemico, certo, ma pur sempre fratello nella non morte. Facciamo alcune divinazioni e troviamo Wextel nei nove Inferi di Baator. Facciamo alcune divinazioni ulteriori e scopriamo che con lui ci sarà anche Karstull. Prendiamo le dovute precauzioni e con pochi fulminei colpi eliminiamo ancora una volta il povero lich. Fra le sue cose troviamo il filatterio, che purtroppo però ci parla dicendoci “non mi avrete mai” e scomparendo alla vista. Chissà che diavolerie ha fatto quel mind flayer. Ci rimettiamo a divinare e troviamo il punto dove si è teletrasportato il filatterio. Facciamo puff e…

“Ciao Revanius” a quanto pare quel filatterio è stato manipolato da parecchie persone, e Wextel si è messo in condizione da essere alla mercè di un sacco di persone. Povero imbecille. Contrattiamo col mio vecchio amico e alla fine ci permette di parlare col lich. Parliamo un pò e scopriamo che il tipo ha venduto la sua anima a dei diavoli per poter mettere una taglia sulla nostra testa, oltre che essersi indebitato a morte con Karstull. A questo punto gli propongo un’alternativa: “Unisciti a me nel costruire Necratal, la città stato dei non morti, e potrai riacquistare la tua anima ed estinguere i tuoi debiti.” il lich ci ragiona un pò su e dato che in tutto questo tempo noi non ci siamo fatti ammazzare ma anzi siamo diventati sempre più forti, temuti e rispettati mentre lui si è sempre più messo a 90 decide che evidentemente abbiamo un buon senso più fine del suo. Dato che il suo filatterio è stato manipolato da non si sa quante persone potenti la cosa più sensata da fare è darlo a un Artefice e farlo smontare. Andiamo a Sigil, la città delle porte e vendiamo il filatterio. Dei proventi regalo 20.000 monete d’oro a Wextel e lo invio nella regione dove sorgerà Necratal, con l’ordine di adunare più non morti che può e cominciare a spianare la zona dove la mia città dovrà sorgere.

Dopo questa parentesi decidiamo di andare ad eliminare gli ogre incursori. Con qualche divinazione troviamo più o meno il luogo, dopo di che a cavallo dei miei draghi cominciamo a sorvolare i picchi innevati tutto intorno a Kordurin. Una tempesta di neve ci impedisce la visuale, ma dopo qualche minuto con uno dei miei incantesimi faccio venir fuori una bella giornata di sole. Ed eccole lì le impronte, vediamo in lontananza un gruppo composto da un ogre grosso e pieno di cicatrici con una mazza gigantesca in mano, un altro paio di ogre con degli archi e un nano incatenato. Anub’arak e Marchosias partono alla carica, i due arcieri si allontanano e i miei amici fiancheggiano quello che sembra il capo. Gli danno qualche colpo ma il tipo è forte. Era preparato e ha spaccato in un colpo solo la lancia di Marchosias, e nel frattempo Anub’arak è stato colpito da un incantesimo partito dal nano. Con i miei occhi ho visto che il nano non era un prigioniero, ma un ogre, probabilmente un ogre magi. Revius e io non possiamo rimanere con le mani in mano e per questo ci teletrasportiamo nella mischia, appena in tempo per vedermi trapassare da due freccie grosse quanto a un alberello lasciandomi due bei buchi all’altezza del cuore e del fianco. “Maledizione” impreco. Questi non sono dei tizi qualunque. Decido di sfornare quanta più potenza di fuoco riesco: evoco un diavolo delle ossa che evoca un muro di ghiaccio intorno a un arciere poi guadagno ancora un pò di tempo con la mia cintura della battaglia e lancio un torpedo bat sul mago, creando un’esplosione devastante che lo ha ferito non poco. Nel frattempo Marchosias si lancia sul secondo arciere lasciando perdere il capo e lo ricopre con una cupola di pietra, mentre Anub’arak scappa. L’arciere che avevo intrappolato nel ghiaccio si teletrasporta fuori e mi trapassa ancora. Sono al limite della mia integrità fisica. Evoco il potere della mia Ciste Madre e il mio corpo si irrobustisce in maniera ridicola, la mia pelle diventa spessa e tutti i miei tendini e i miei muscoli sembrano esplodere per l’energia negativa che sta scorrendo in me. Revius nel frattempo cerca di dominare gli arcieri, ci riesce ma qualcosa va storto. Sembra che questi fossero già dominati dall’ogre magi, avevano pensato a questa eventualità. A questo punto il capo si tocca una cicatrice e un campo anti-magia appare intorno a lui. Punta verso lo psion, e a questo punto entrano in gioco i miei draghi che assalgono gli ogre creando un diversivo, Marchosias si teletrasporta fuori e si butta a salvare Revius in balia del grosso berserker, mentre io erigo protezioni intorno a me e ai miei compangni. Il mago intanto continua a blasterare in giro, ma appena Revius esce fuori dal campo antimagia scatena il suo Ultimate Power: diventa biondo e un’aura gialla appare intorno a lui mentre urla come un ossesso e consuma punti potere gratuitamente. Il mago esplode in un secondo, i miei draghi uccidono gli arcieri, e lui nel frattempo sembra teletrasportarsi a caso intorno al capo per trollarlo, dopo di che gli spara una serie di raggi potentissimi, lasciando un cratere fumante dove prima c’era quello lì. Questa volta abbiamo rischiato grosso, ma ce l’abbiamo fatta. Torniamo dai nani che ci acclamano come eroi, mi vedo ringraziato da quelli che prima ci chiamavano feccia. Questi poveri imbecilli da un metro e cinquanta non sanno che presto dipenderanno da me e dalla mia città, quando avrò preso il totale controllo delle rotte commerciali fra loro e gli umani. A questo punto non rimane altro che aspettare per il grande meeting.

Nota: Anub’arak mi ha molto deluso questa volta. Eravamo tutti bisognosi di aiuto contro quegli ogre, e persino Marchosias, che è con noi da pochi giorni si è lanciato subito ad aiutare Revius nel momento del bisogno. Non mancherà troppo al momento in cui dovrà capire il suo errore, in un modo o nell’altro.

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Divini aiuti

Forse questa è stata la giornata più emozionante della mia vita. Ma partiamo dall’inizio: sull’Acheronte veniamo sballottolati dai vari cubi che levitano in giro, fino a quando non ci provano ad attaccare degli Yugoloth: appena erigiamo delle difese questi provano a scappare, ma decidiamo di buttarci sul loro capo e lo facciamo fuori in un battibaleno. Subito dopo vengono incontro degli Inevitabili: questi dicono che il loro padrone vuole incontrarmi, e ci dicono di seguirli. Finiamo nell’ultimo strato dell’Acheronte: l’Ochantus. Qui lo Stige si ghiaccia in tanti frammenti affilatissimi che piovono dal cielo squarciando le carni di chi colpiscono. Grazie a Thanadross non subisco danni, e ad un certo punto gli inevitabili ci attaccano: un’altra prova del loro misterioso padrone. Li eliminiamo velocemente, ma lo psion viene colpito da raggi di energia negativa, che lo debilitano in condizioni critiche. Qui Marchosias fa la sua mossa, imprigionando i due con delle catene da lui animate.

Una volta fatti fuori ci troviamo in quello che sembra l’occhio del ciclone di questa tempesta di lame ghiacciate. E ci troviamo al cospetto di nessun’altro che Wee Jas, la dea della morte. Essendo una dea io mi inchino rispettosamente rialzandomi subito dopo. Lei mi dice che ha sentito parlare di me e che sa dei miei obiettivi. Rimango non poco impressionato: una dea, che cerca proprio me, Ethrick Deadbringer, nato in un anonimo e sconosciuto villaggio fra le montagne. Allora tutto quello che ho passato non è stato vano, alla fine il mio valore è stato riconosciuto dalle più grandi potenze del Multiverso.

Lei mi propone un accordo: vuole un tempio nella mia città, il più grande tempio, e in cambio mi aiuterà a costruire la città e invierà suoi emissari da ogni dove per far parte di questa. Io tuttavia rimarrò sempre devoto al Signore di Ogni Segreto, e non vorrei che Vecna pensasse che ho cambiato schieramento per passare dalla parte della dea della Morte. Perciò le chiedo se posso parlare con lui. Lei acconsente.

Qui credo di aver raggiunto l’apice: un Suo avatar appare vicino a me, l’idea che sia un’illusione mi sfiora, ma in quel momento non potevo non pensare a quello che stavo vivendo, un vero incontro fra dei. Vecna rimane in silenzio, ascoltando le trattative, fin quando non decido di chiedere a Wee Jas di convocare anche Mephistofele, l’altra potenza che ingrosserà le forze della mia città.

Se ci penso mi viene la pelle d’oca: io, lì a parlare e contrattare con tre divinità, da pari a pari. Chissà se un giorno potrò arrivare a quel livello, diventare io stesso una Potenza. Ad ogni caso Vecna non sembra avere nulla in contrario a fare un tempio della dea della morte, io puntualizzo che saranno sempre miei sudditi, i suoi chierici, e la città sarà la mia, non la sua. Mephistofele è d’accordo a fornire la milizia in cambio del suo tempio. Ad accordi fatti entrambi tornano ai loro domini, e Wee Jas si intrattiene ancora un pò a parlare fino a quando non ci trasporta gentilmente dove vogliamo, ad Erth’anyn.

Marchosias sembra impressionato: non si aspettava, come non me lo aspettavo nemmeno io, che degli dei mi cercassero. E in più abbiamo combattuto ancora insieme, mostrando le nostre capacità. Sono molto contento che lui si sia unito a noi, insieme formiamo una squadra imbattibile: Io, con il mio esercito e il mio potere magico, Revius, che fonde la carne come fosse burro, Anub’arak, il pugnale invisibile, e infine Marchosias, la velocità e la potenza degli inferi.

Torniamo a Kordurin e comincio a girare per gli inviti della festa, solo due clan si oppongono e mi chiedono un favore, i braccianti e il clero. I braccianti ci chiedono di tenere il fronte per un giorno, il clero ci chiede di eliminare delle unità d’elitè che stanno cercando di penetrare nella capitale nanica. Decido di richiamare sul piano materiale un Gelugon, uno dei 999 di Cania. Lui viene e dopo delle trattative lo arruolo. Dopo di che Revius e Marchosias divinano una tribù di giganti e lo psion usa le sue abilità per piegare la loro volontà alla nostra causa.

Dopo una lunga battaglia abbiamo la meglio, e la sera torniamo vittoriosi a Kordurin. Ora sono rimaste solamente un paio di cose da fare: eliminare il lich definitivamente ed eliminare questo gruppo di ogre.

Oggi come non mai mi sono soffermato a pensare a quanti passi avanti abbiamo fatto da quella notte di neve, dove stavamo morendo di freddo in quella grotta sperduta nelle montagne e abbiamo dovuto usare quel povero mercante di pentole per ravvivare il fuoco. Eravamo come delle formiche che zampettano fra i piedi di giganti, poi siamo arrivati in capitale, dove ci siamo fatti usare da tutti, tutto per ottenere un briciolo di potere. Poi la gente ci ha conosciuti, ammirati, temuti… addirittura hanno fatto delle bambole di Memnoch. E ora, veniamo convocati dagli dei stessi, i creatori del Multiverso. Siamo diventati dei grandi, certo, ma sarà per l’esperienza, o per l’amuleto della Saggezza che porto al collo, credo che ancora siamo ai primi scalini, ora un errore sarà più catastrofico rispetto a quello che successe quella volta che feci i volantini delle resurrezioni a metà prezzo. Dovremo stare molto più attenti, e non ci dovremo distrarre un attimo.

Anelo tanto a quel momento nel quale potrò sedermi sul mio trono, tranquillo finalmente, quando non avrò più nemici da uccidere o ostacoli da oltrepassare, con l’eternità davanti per fare quello che voglio, sorretto dalla mia città e dal mio popolo. Libero finalmente dalla maledizione che grava sulla mia anima.

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Nuove e vecchie conoscenze

Dopo l’abbandono di Memnoch, che mi ha supportato nonostante la sua caoticità in più e più occasioni sento che prendere delle decisioni d’ora in poi sarà più difficile. Revius comincia a dire “Perchè dovrei aiutarti a farti amici i nani, io voglio concludere la missione di Karstull”, a questo punto decido di assecondarlo, abbiamo ancora 3 settimane di tempo per assolvere l’ultimo compito che mi tiene lontano dal Mogol del clan dei mercanti.

Entriamo nella caverna e troviamo delle vecchie conoscenze, le maledette zanzare della follia, che l’ultima volta hanno fatto fuori lo psion. Dopo un combattimento con un agguerrito Anub’arak che finalmente sfrutta la sua intelligenza tattica per una vittoria schiacciante, unita a Revius e alla sua telecinesi e grazie anche ai miei ottimi muri di carne zombie arriviamo alla fine della tana, dove ci aspetta un grosso gigante circondato da anime dannate.

Sento di avere qualcosa in comune con lui, e cerco un approccio non ostile, tuttavia questi non ne vuole sentire di abbandonare il suo compito e cerca di eliminarci. Inutile dire come sia andata a finire: l’abbiamo accoppato, ma lui era ancora vivo, morente. Così con l’aiuto di un pò di allip e delle mie capacità di incanalare l’energia negativa lo abbiamo salvato e ora si trova in casa mia con una ciste necrotica nel cervello che mi permetterà in seguito di controllarlo. Ora fa compagnia a Bae, Audra e al beholder. Saranno tutti utili alla creazione della mia città.

Troviamo infine un’anfora, che ci permetterà di andare sottacqua per distruggere una volta per tutte quel dannato lich irritante.

Tuttavia ora cambiamo leggermente strada e invece di andare sott’acqua decidiamo di seguire il biglietto trovato sul diapason e partiamo per i Piani Esterni. Ci ritroviamo nell’Acheronte dove vedo molto materiale metallico per costruire la mia città, qui succede qualcosa che ha salvato il gruppo a mio avviso. Qualcuno ci stava aspettando, e questa volta non ci stava aspettando per ucciderci.

Quello che sembrava un diavolo attira la nostra attenzione “Vi stavo aspettando” mi dice “Delle divinazioni mi hanno avvisato che questo giorno a questa ora e in questo luogo avrei trovato qualcuno che mi avrebbe aiutato”. Dopo l’ultima esperienza nessuno di noi si fida e tutti siamo pronti con i nostri incantesimi, poteri psionici e, nel caso di Anub’arak con una freccia puntata sulla testa dell’individuo. Anche lui sembra essere pronto a difendersi e la tensione era palpabile nell’aria, tensione che però si dissipò in un secondo in un suono metallico a terra: lo sconosciuto aveva buttato la spada, in segno amichevole.

Mi chiede il mio nome, io gli rispondo e lui annuisce appena, come a confermare qualcosa che già sapeva. “Io sono Marchosias Baraquel. Comunque qui intorno possono esserci degli Yugoloth ladri che derubano i viaggiatori planari” io gli rispondo di trovare un posto più consono, e lui mi fa cenno di avvicinarmi. Sono ancora troppo paranoico, e gli chiedo se posso portare con me protezione, lui capendomi e comprendendo la mia non-ostilità nei suoi confronti me lo permette, così io, i miei draghi, i miei angeli e i flameskull ci avviciniamo. Lui valuta lo spazio e vede che siamo in troppi, voleva fare una cupola di pietra. Io rispondo con la mia cupola di ghiaccio, abbastanza spaziosa da stare tutti a parlare in comodità.

“Io ho bisogno di voi per andare via da qui, per raggiungere il Piano Materiale e far conoscere il culto del mio signore, Mephistofele.” l’ottavo arcidiavolo, aperto nemico di Asmodeus. Anche Levistus, arciduca che stimo, era nemico di Asmodeus, sento sempre di più una certa affinità con Marchosias. “Dato che però i favori si ricambiano sempre, io mi unirò a voi per aiutarvi a realizzare i vostri obiettivi, così come voi aiutate me a realizzare il mio.” Pienamente d’accordo, finalmente qualcuno che la pensa giusta in questo gruppo.

Parliamo per un pò dei miei progetti, del fatto che nella mia città ci sarà posto per il culto di Mephistofele, e ci troviamo d’accordo su tutto. “Benvenuto nei nostri” gli dico. Nel frattempo Revius cerca di entrargli nella mente da solito telepate maleducato, ma lui lo respinge, dimostrando forza di volontà contro gli attacchi mentali dello psion, altra cosa buona. Alla domanda cosa sai fare lui mi risponde con un semplice “So essere molto veloce, e mi aiuto con incantesimi” cosa che poi dimostra nel combattimento seguente.

Decidiamo di fare un giretto nell’Acheronte in cerca del mittente del messaggio, e ci troviamo a combattere delle strane cavallette che sparano ossa-arpioni. Marchosias lancia una speciale forma di velocità che non avevo mai visto: le componenti sono le stesse, ma gli effetti sono prodigiosi: ci muoviamo tutti quasi tre volte più velocemente rispetto alla normale velocità, ma mai quanto lui, che si muove con una rapidità tale che se gli lanciassi un incantesimo addosso non sarei sicuro di bersagliarlo per quanto sia sfuggente, e se volesse potrebbe lanciare due incantesimi ogni round! Sa combattere bene con la spada, e penso che sarà un buon fiancheggiatore per Anub’arak.

Sto notando che tutti sanno volare, un handicap che ho portato avanti per troppo tempo, che ho risolto male per un periodo (i dread sono troppo facili da uccidere) e che ora è necessario. E’ ora che mi faccia innestare delle ali, non è nel mio stile ma risulta necessario.

Finalmente abbiamo trovato un alleato potente e Legale, le cose cambieranno radicalmente d’ora in poi, l’immagine della mia città costruita non è mai stata così vivida come in questo momento.

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Requiem for a Fire
Libro degli antenati, 18/05/01

Sacro libro, monumento delle gesta gloriose dei miei antenati, tanti secoli sono passati dall’ultimo simbolo che ti è stata inscritto.
Coloro che erano allora cuccioli di pura razza scarlatta, oramai sono scomparsi, lasciando a noi solo leggende e incubi.
Come mai oso io, Memnoch, porre la mia penna su di te, leggendaria reliquia?
Non sono forse io null’altro che un misero umano?
Tiamat mi bruci, l’alba mi ha trovato assopito affianco ad un drago rosso, di cui sto andando a salvare un antico progenitore.
Giunta è quindi l’ora che le mie gesta prendano forma scritta, affianco quelle dei miei avi.

Libro degli antenati, 12/06/01

Era qualche giorno che sentivo un nuovo potere crescere in me, un potere che quando chiudevo gli occhi mi sembrava quasi di afferrare, così ho chiesto allo Psion se poteva entrarmi nella mente e sbloccarlo.
Durante un rituale che Etrick mi dice che è durato 10 minuti, ma che a me è sembrato ore, lo Psion è entrato nella mia mente e mi ha liberato il blocco.
Quando mi sono svegliato lo Psion mi ha detto che aveva sbloccato il mio attacco finale, il soffio di Tiamat, e la difesa totale di un corpo indistruttibile, tuttavia mi ha avvertito che il mio fisico non era ancora pronto a sopportare al 100% questi nuovi poteri.
Comprensibilmente sono inebriato da questa scoperta e non vedo l’ora di usarli in combattimento.

Libro degli antenati, 15/06/01

Oggi ho combattuto contro una serie di costrutti e mi sono accorto che il mio corpo è in grado di riformarsi, ma ad una lentezza enorme!
Un paio di pugni di un golem significano decine di minuti di attesa per rigenerarmi, e peggio ancora l’energia negativa di Etrick non mi cura più e non sono più in grado di irretire la gente nel mio soffio!
Pazienza mi sono detto, pazienza, il tuo sangue draconico non ti tradirà, ma in fondo sentivo come una scheggia nera nel cuore.

Libro degli antenati, 17/06/01

Non riesco a dormire e quindi confido i miei timori a te, libro di gesta epiche.
E’ forse possibile che l’energia negativa di Etrick, avatar della morte incarnata, mi stia contaminando?
Abbiamo deciso di prenderci una pausa per prepararci a quello che ci aspetta e ho intenzione andare in fondo alla faccenda.

Libro degli antenati, 18/06/01

Oggi Rayanizah mi ha lanciato un potente incantesimo per determinare se c’è qualcosa di sbagliato nel mio corpo.
La risposta è stata terrificante: il mio corpo è al meglio di se!
L’unica cosa che mi consola è che Etrick amico di infanzia, è innocente.

Libro degli antenati, 20/06/01

Oggi lo Psion ha cercato di uccidermi dopo una litigata per il beholder e la villa, il mio corpo ha retto l’assalto, ma ora dubito di lui.
Possibile che quando lo Psion ha giocato con la mia mente, magari ha lasciato delle tracce che mi stanno ancora indebolendo?
Ho tuttavia un piano, mancano ancora tre giorni all’incontro con gli altri, esattamente il tempo che un mio arto ci mette a riformarsi.
Vedremo se senza mente la guarigione sarà più veloce, a me una ghigliottina!

Libro degli antenati, 23/06/01

La mia testa si è appena riformata, sono passati tre giorni e nulla sembra essere cambiato, lo Psion è innocente, peccato.
Cosa c’è di sbagliato in me?!

Libro degli antenati, 26/06/01

Oggi, in combattimento contro altri costrutti, sono caduto a terra svenuto, pieno di vergogna.
Come se non bastasse sempre più nemici riescono a ignorare la mia nebbia, mi serve velocemente l’attacco finale di cui parlavo lo Psion!

Libro degli antenati, 27/06/01

Finalmente sono riuscito a scagliare l’attacco finale… appena usato mi sono ritrovato la bocca piena di sangue, un dolore talmente atroce alla bocca che non sono stato in grado di soffiare subito dopo.
Ho paura, ho molta paura, in questi giorni farò una ricerca su i miei antenati per scoprire cosa avevano di diverso da me.

Libro degli antenati, 29/06/01

Incantesimi, fottuti incantesimi! Tutti i miei antenati potevano lanciare incantesimi, non le mie patetiche imitazioni e avevano una varietà di scelta più ampia alla nascita di quella che ho io adesso.
Ho scoperto inoltre che sono l’unico che riesce a soffiare così velocemente, cosa sta succedendo?

Libro degli antenati, 31/06/01

La verità mi è sbocciata in faccia oggi, c’è una spiegazione logica per tutto.
La mia linea di sangue è talmente indebolita che la capacità di lanciare incantesimi è scomparsa, forse per sempre.
Io Memnoch, ultimo della mia stirpe, cercando a tutti costi di abusare l’ultimo potere che rimane, il soffio, mi sono distrutto per sempre il corpo, ogni soffio è un passo incontro alla morte, sono andato troppo oltre.

Io sono Memnoch, io devo sconfiggere i miei nemici, anche quando il nemico è me stesso.

Libro degli antenati, 1/07/01

Ho trovato una soluzione, è difficile, ma devo provarci.
Poiché ogni soffio affretta la mia dipartita, devo cercare di minimizzarne l’uso.
Se avessi un figlio con un sangue puro, come Thuriskennas, esso avrebbe il sangue rinnovato e potrebbe salvare la mia stirpe, quindi devo salvare assolutamente il suo antenato.
L’unica arma che mi rimane è la mia lingua, che inganna umani, draghi, la magia stessa e che per troppo tempo ho usato per ingannare me stesso.
Una cosa è certa, devo imparare ad aggirare i pericoli, non ad affrontarli di petto.
Ma come faccio a scomparire? Come faccio a scrollarmi di dosso i miei nemici e, sigh!, i miei amici?

Libro degli antenati, 3/07/01

Il dado è tratto!
Oggi abbiamo avuto un enorme combattimento contro numerose creature e sono riuscito a soffiare una volta sola senza dare sospetti, fortunatamente non è stata fatale.
L’occasione di uscire dal gruppo mi è stata data dal fatto che i nemici importanti erano tutti completamente immuni alle mie solite (poche) capacità
Non è stato difficile spiegare a i miei amici che devo cambiare vita, che non sono più adeguato alla situazione.

Questa notte ho cantato una canzone, un requiem, per il vecchio me.
Ho cantato per i nemici che ho ucciso, come Paradofus e il sasso parlante dello psion.
Ho cantato per gli obiettivi che non sono riuscito a concludere, come finire quella birra o ridere alla morte di Anubarak.
Ho cantato per la maledizione sull’anima di Etrick e per quella sul mio corpo.
Ho cantato per la fiamma ardente che ha portato tanta distruzione, che oggi si spegne, per sempre.

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Un mese movimentato

E’ da molto che non scrivo sul diario, finalmente ora, seduto comodo sul corpo di Paradophus riesco a trovare il tempo e la calma per scrivere ciò che è accaduto ultimamente. Dopo aver creato i miei potenti draghi bianchi andiamo verso la tana del drago d’argento. Uccidiamo un pò di nani e ci imbattiamo in un banchetto in una bella sala. Un mago epico ci saluta e con un epic teleport prende tutti e li teletrasporta via. Camminiamo un pò e ci imbattiamo nel drago. Io immediatamente evoco un muro di ossa, Memnoch una nebbia solida e lo psion va in triplo Kaioken come al solito bruciando quasi tutti i suoi punti potere. Prima che io possa cominciare a divertirmi col cadavere del drago questo viene teletrasportato via. Che palle.

Proseguiamo per un pò e andiamo in una serra. Ai piedi di un baobab troviamo una botola fatta di un materiale indistruttibile. Entriamo e ci troviamo a combattere delle rane giganti con tre braccia e una mandibola gigante che scavano nella terra. Morti. Dopo di che combattiamo con due beholder. L’incontro è duro, e un mio drago viene disintegrato. Sono triste. In compenso ho infilato una ciste necrotica dentro a uno dei beholder che sono riuscito a mandare in coma grazie ai miei preziosi allip evocati. Lo pongo sotto dominazione e portiamo il tesoro del drago al piano di sopra.

“Ethrick, scusa se ho speso soldi per una pergamena di Inviare, c’è una folla inferocita fuori dalla porta e presto entreranno e metteranno a fuoco la casa,
con affetto,
Bae”

“Merda. Paradophus.”

Non perdiamo tempo, faccio venire tutti con me tranne Memnoch e i miei draghi. Darei la mia mano sinistra perchè arrivi al termine questa giornata. Arrivo in casa e c’è silenzio.

“It’s a trap” diceva un certo calamaro antropomorfo marshal.

In effetti è una trappola di quel lich fallito. Tuttavia non mi spiego come abbia fatto a essere ancora vivo… Memnoch aveva identificato il filatterio e lo avevamo distrutto. E’ molto evidente che ci sbagliavamo.

“Ora ti uccido bastardo” dice lui, dopo di che un globo magico appare intorno a lui. Un Uxalt esce fuori, la mia Bae e la moglie di Paradophus putrefatta sono legate e imbavagliate in un angolo. Inizia il combattimento!

Non sapendo cos’è quel globo decido che è saggio far in modo di tirar fuori il lich, perciò evoco una colonna di ghiaccio grande quanto quella cosa e spiaccico il lich sul soffitto come una zanzara. Lui squiscia fuori, è sotto l’effetto di Libertà di Movimento lo stronzo.

Faccio in tempo a controllare l’Uxalt che si mette in un angolo a fare pippe mentre Anub’Arak lo elimina e lo psion si fa un sacco di seghe con i suoi 10 punti potere rimanenti. Il peggio è passato, libero le mie domestiche e chiudo in gabbia l’Uxalt, lo studierò per capire come si crea e ne spammerò qualcuno in giro un giorno.

Il giorno seguente torna Memnoch con i miei draghi e il beholder in coma. Lo curiamo un pò e lo teniamo in casa come maggiordomo per ora, più tardi lo userò per creare tunnel e altre cose utili per la costruzione della mia città.

A questo punto arrivano un po’ di letterine: la draga che mi ha ucciso chiede a Memnoch di liberare suo nonno dalla città dei nani, un mindflayer contatta lo psion per andare a cercare il filatterio del tipo, che era suo minion.

Decidiamo di andare a prendere il filatterio. Viaggiamo un po’ e arriviamo a un villaggio marittimo. Entriamo e sono tutti spaventati, tutti cazzeggiano e io mi scogliono, perciò per una volta mi comporterò come i Chaotic Stupid e creo una wight, il giorno seguente c’è una wight apocalipse che invece di essere ordinata e precisa come lo sono di solito i wight diventa un’orgia chaotic stupid dove tutti si mangiano fra di loro senza motivo perchè al master non piaceva.

Anub’Arak trova una mappa che dice che c’è una città sotto l’oceano dove è custodito il filatterio. Andiamo ma qualcuno ha problemi a respirare perchè è vivo. Di conseguenza dobbiamo trovare un artefatto random che ci fa fare quello che ci serve. Andiamo nella grotta dove si dice che sia e ci troviamo contro delle zanzare giganti fatte di carne putrida che vivono nella carne e nuotano nella carne facendo puff e cercando di ucciderti. Lo psion ha capito che non deve andare nova, perciò usa poteri che fanno pochi danni ma costano poco, ma non solo: si sente rambo, perciò in prima fila cerca di spaccare il culo a queste zanzare. Al secondo attacco completo muore.

Lo contatto e scopro che lui vuole una resurrezione pura. Perciò porto il signorino dalla capra, come la chiama Anub’Arak e la cara Rayanizah lo tira su senza battere ciglio. Scopriamo che le zanzare non si sa come ma fanno danni a saggezza, i miei draghi ne sono affetti, come anche Memnoch, non che cambi granchè. Decidiamo di risparmiare soldi e di andare dai nani per capire la situazione, nel frattempo guariranno.

I danni alla saggezza li ha beccati Memnoch, ma sembra che lo psion ne stia subendo le conseguenze. Alla frontiera fa lo sborone e si fa nemici tutti i nani, che all’inizio lo vogliono arrestare, poi però dopo un pò di discussioni chiedono che ci facciamo dare tipo il benestare di un paio di clan.

Andiamo e chiediamo la quest di turno al tizio nano random, che ci dice che un gruppo di nani sono stati catturati da dei costrutti. Andiamo al punto e combattiamo contro questi costrutti che non solo sono immuni a quasi tutte le nostre abilità (tranne quelle dello psion) ma fanno delle cose strane tipo caricare in mezzo a muri di ghiaccio per far andare a -20 Memnoch. Li uccidiamo tuttavia e loottiamo.

Un gas uccide tutti gli schiavi nani, noi prendiamo quelli che sembrano i capi e poi nel mucchio trovo una lettera intestata a me. “Vieni qua e vediamo di cosa sei capace” attaccata a una sbarra di metallo nero con due punte. Lo riconosco come un focus per Spostamento Planare. Per ora decido di ignorarlo, dobbiamo parlare col capo dei nani, e per far questo ci serve il benestare di tre ufficiali nani. Di uno l’abbiamo, ce ne mancano altri due.

Andiamo da un secondo nano random official che ci dice che c’è un cimitero dove spuntano non morti ogni tot e vanno a spasso. Vogliono che io metta fine a questa creazione spontanea. A me non importa tanto, perciò ci vado.

Facciamo molte divinazioni per sapere se ci stanno tendendo trappole o altro, niente. Andiamo e troviamo degli scheletrini che escono dalla terra e vanno verso la montagna. Ci sono tre baracche che scopriamo piene di mosche luccicanti che uccidono i non morti. Ci danneggiano gravemente, ma li uccidiamo tutti. Poi dal cielo arrivano degli Avoral che fanno one shot one kill sui miei minion. Io faccio una nebbia acida, delle onde di esaurimento e mi nascondo dentro mentre spero che gli altri risolvano la situazione. Memnoch si rivela inutile, lo psion riesce a eliminarli con l’aiuto del suo coraggioso psicocristallo d20 system.

Arriva una pixie rompicoglioni che lo psion fredda velocemente.

Non è finita tuttavia, perchè esce un necropolitano dalla terra con uno spadone e ci dice di scendere. Io dico no e lui mi carica volando. Mi uccide quasi, io mi curo e scappo. Da un angolo esce un Deva, e dall’altro Paradophus. Questa volta sembra convinto di ucciderci. In una manciata di secondi si risolve tutto: Memnoch si trasforma in una cosa gigantesca piena di tentacoli e steli oculari, spara in faccia a Paradophus un Dispell diretto a lui togliendogli quasi tutti i buffer. Anub’Arak ferisce a morte il Deva e lo psion elimina il paladino necropolitano e da il colpo di grazia al Deva mentre i miei draghi caricano tutti Paradophus uccidendolo.

Questa volta abbiamo rischiato grosso: questi erano super bufferati, preparati contro le nostre capacità e solo l’intervento di Memnoch ci ha salvato, perchè lo psion attualmente è a 10 punti potere e non è andato nova, Anub’Arak sarebbe esploso se Paradophus avesse lanciato Parola Sacra e io… beh erano tutti esterni buoni o simili specializzati a uccidere i non morti.

Ringrazio Memnoch, ma lui di rimando mi dice che ha chiuso: con noi se andiamo avanti così lui rischia la morte, si sente inutile e depresso, perciò cambierà probabilmente identità e si infiltrerà dai nani, lasciando per sempre il nostro gruppo. A me dispiace molto del suo distacco. Dopo che Orgoth se ne è andato mi era rimasto solo lui come amico, con Revius non avevo lo stesso legame di amicizia e fiducia che avevo e che ho con lui. Mi dispiace di essere stato rompicoglioni con lui per la sua mania di fare casino, ma so che anche se lo avessi lasciato divertire probabilmente sarebbe finita così comunque. Gli stringo la mano con la speranza di rivederlo un giorno, quando tutto si sarà calmato e nessuno vorrà più ucciderci.

Mentre lui sistema le sue cose e scambia due parole con gli altri io mi siedo su Paradophus e scrivo questa nota sul diario. Credo che uno dei miei primi obiettivi sarà di scoprire come ha fatto il bastardo a ritornare in vita e farsi tutta questa sgherra di minions e come mai le mie divinazioni non hanno funzionato con lui.

Mi rigiro fra le mani il focus… spero di trovare risposte a tutte le domande che si stanno accumulando dati gli eventi nefasti.

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Morte, comprensione, ricchezza

Quello stramaledetto drago ha ucciso tutti i miei giganti. Ho perso definitivamente Xakaroth, uno dei miei primi favoriti, ora tuttavia dobbiamo tornare lì e finire il lavoro. Arriviamo e sistemiamo la viverna senza troppi problemi, dopo di che andiamo avanti e troviamo un paio di trappole, e subito dietro una specie di drago rosso senza ali, ucciso e trasformato in scheletro nel giro di pochi minuti. A questo punto arriviamo in una sala gigantesca, piena di strane formazioni rocciose. Il campo di battaglia del drago. Sentiamo dei ruggiti, proseguiamo fino a quando non arriviamo alla fine di questo grande antro, un tunnel, una sala dove i suoni rimbombavano… sento il drago, mi arriva addosso, mi smembra, mi sento trascinato indietro, il drago mi segue, ancora un morso, e in una fiammata sento che ormai non mi trovo più nel mio corpo. Un’immagine… Revius che porta via il mio corpo e si teletrasporta fuori. Che strana sensazione, non me ne importa più nulla. E’ questa la pace di cui parlano quando le persone muoiono. Tutto diventa più semplice quando non ci sono problemi o cause da portare avanti, combattimenti, sangue, rituali… ma io ho ancora delle cose da fare. Torno subito in me, una sensazione di inquietudine si impossessa di me, sento che sto salendo, comincio a scocciarmi, quando hanno intenzione di resuscitarmi?

passa un giorno

bene sono arrivato in un posto bello e luminoso, il mio corpo è vivo e tutto sembra il magico mondo dei teletubbies. Campi elisi… che diavolo ci faccio qua? pensavo di finire nel piano dell’energia negativa, mia forza e sicurezza… beh poco male vedo della gente adesso vado a chiaccherare un pò mentre loro cercano di resuscitarmi.

“Ciao Ethrick”

maledizione a me, tutti mi conoscono, anche sui piani. Mi volto e trovo a fissarmi un volto famigliare, ha tipo il mio naso, occhi azzurri, sulla mezza età.

“Sono Bishak”

il mio bisbisbisbisnonno cacciatore di non morti, non ci capisco più niente.

“Ciao bis bis bis… nonno, mi stupisce che la tua anima non sia stata annientata a causa della maledizione che io, mio fratello e tutti i tuoi discendenti hanno avuto grazie alle tue gesta eroiche” gli rispondo

“Orgoth ha fatto qualcosa e mi ha salvato, ora solo tu e lui avete la maledizione”

quante belle notizie non è vero?

“Ok, oltre ad aver reso il mio background inutile, hai altro da dirmi?”
“Mi dispiace Ethrick della scelta che hai fatto”
“L’ho fatta per Orgoth e per la sua discendenza, e per il potere per me. Io non voglio morire”
“La non morte porta solo all’odio, l’odio alla gelosia, la gelosia alla sofferenza e la sofferenza porta al lato oscuro.”
“Io sto cercando di dare un futuro a tutti quelli che erano le tue prede di caccia, perchè i non morti sono parte della natura”
“I non morti sono assassini”
“I viventi non lo sono?”
“Io non ho mai visto un non morto che non abbia mai ucciso”
“Bae non ha mai ucciso”
“Se avesse potuto lo avrebbe fatto”
“Bene questa conversazione non porta a nulla”
“Stai sprecando i poteri concessi dal tuo sangue, li stai usando in modo orribile”
“I poteri derivano dal mio legame col piano dell’energia negativa comunqu…”
“Se continuerai su questa strada vedrai dove andrai a finire!”
“Bene continua pure a non ascoltarmi…”

Al che il mio caro nonnino, un pò come fanno i cattolici quando cerchi di controbattere i loro dogmi mi aggredisce con un potente incantesimo. Vado sottoterra e comincio a scendere, nel frattempo il mio corpo sta andando in putrefazione, che schifo.

passa un altro giorno

Oh che bello! Vuoto, desolazione e un sacco di energia negativa! UUUUUUUUhUUUUUUUUUUUU sono a casa! Oh guarda una luce! degli avventurieri!

“Ehi raga vengo in pac..”

delle ombre li squartano, bene faccio segno alle ombre per attirare l’attenzione. Un’ombra mi dice di seguirla, ok…

passano 23 ore e 50 minuti

arrivo in una strana abitazione piena di non morti, con al centro un cumulo di ossa e un potente incantatore che si sta crogiuolando nel potere dell’energia negativa, che bello.

“Ciao Ethrick”

ormai non sono più stupito che anche qui, nel nulla più completo, qualcuno mi conosca.

“Ciao… come mi conosci?”
“Sei il discendente di Bishak, colui che uccise il mio padrone, ma il mio padrone vi ha maledetti”
“Oh che bello, quindi cosa vuoi da me?”
“Alleanza”
“Ehm mi stai simpatico, ma non credi di star correndo un pò troppo?”
“Ho interrogato il fato, e ho visto parte del tuo futuro Ethrick, sei in grave pericolo”
“Bene, ma perchè ti vuoi alleare con me e mi stai aiutando?”
“Perchè non posso fare sfreggio peggiore a Bishak: allearmi con un suo discendente”
“Mmm… cosa dicevi a proposito dell’essere in pericolo?”
“Tre volte coloro che pensavi perduti o morti torneranno a perseguitarti”
“Che bello, devo uccidere altre due volte Paradophus, al master non va di fare altre build”
“Devi stare attento Ethrick!”
“Ok, cosa mi puoi dire altro?”

Tutto svanisce e vengo resuscitato, proprio sul più bello, ovviamente. Mi ritrovo da Revanius, che mi ha tirato su. Nei giorni in cui sono stato a non far nulla viaggiando fra i piani ho pensato parecchio a tutto. Se sono morto è stato un mio fallimento, starò più attento in futuro. Per il resto il sapere che i miei vecchi nemici torneranno a tormentarmi è un vantaggio che ho su di loro. Tutto sommato non è stato male morire. “Signori abbiamo da fare…”
torniamo alla tana di Zhyraylumoxal, disintegriamo il corpo del lich, tiro su il teschio del drago come flameskull, dopo di che torniamo a casa. Creo un Dread, un tipo di non morto che è fondamentalmente due braccia scheletriche volanti. Lo faccio unire a Thanadross, ora sembra che ho quattro braccia! E inoltre posso volare grazie alla forza di queste braccia. Ottimo, Memnoch mi dice che dobbiamo uccidere dei draghi bianchi, ottimo, andiamo.

Arriviamo alla tana, ora il numero di non morti incorporati con la mia armatura sono 3: due flameskull sulle spalle e un dread sulla schiena. Gli ho comprato un paio di kusari gama, è particolarmente divertente ora il fatto che per avvicinarsi a me sarà un pò più difficile.

Arrivano quattro draghi bianchi! E soffiano! Non mi fanno nulla. Grazie a Revius quando qualcuno cerca di farmi del male io divido il mio dolore con i miei non morti, vanificando totalmente gli attacchi massicci. Il combattimento è facile, questi sono idioti, li ammazziamo senza troppi complimenti, li rianimo come draghi zombie, poi arriva il boss.

Un drago bianco enorme, prima cosa che faccio è dissolvere le possibili magie attive su di lui, dopo di che comincia la battaglia. Caricaaaaaaaaaaaaaa! I miei draghetti vanno ad attaccare il papà senza troppi problemi, nel frattempo Revius come suo solito comincia a gridare e a farsi esplodere le vene delle tempie andando in triplo Kaioken, al che vinciamo e io mi sono fatto l’ennesimo pet. Ora sento che la potenza di creature controllate da me è arrivata a un livello mai raggiunto prima d’ora. Finalmente riesco a pagare i miei debiti con i compagni. Non gli devo più nulla finalmente. E’ arrivata l’ora di far fuori un altro drago. Un drago d’argento… ottimo, altri pet.

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Frammenti di una mente infuocata

Un drago rosso! E bello grosso e potente per giunta! Non vedo l’ora di incontrarlo, mi sento emozionato come una scolaretta.

Allora arrivo nella sua valle, questo tizio è così potente che la neve semplicemente non c’è in tutta la zona, probabilmente la sua tana sarà calda come il fuco dell’inferno, ah ricordi del mio spirito guida, peccato per quella gemma gigante comunque, mi dispiace per Orgoth, uhm cosa stavo dicendo?

… Beh comunque arrivano 4 draghetti volanti ma mi sembrano strani, tipo quelle bestioline minori che non sanno neanche sputare fuoco, voglio dire un drago si valuta dalla sua arma a soffio e la loro arma a soffio è una nuvoletta? Deduco che quindi saranno probabilmente solo dei poverelli che nella sua infinta bontà il drago ha deciso di sopportarsi il mantenimento, un vero cuore d’oro.

Allora decido di salutare il drago principale ma ovviamente lui non si fa vedere, voglio dire dopotutto noi siamo solo dei patetici umani, gli dimostreremo che si sbaglia, … a parte Anubarak lui è un patetico umano.

Che palle! È passato un giorno e non è successo nulla!

Pensa Memnoch pensa! Cosa farebbe Tiamat? … uhm meglio di no. Cosa farebbe mia madre? Porterebbe un regalo! Questo potrebbe funzionare prossima volta che vedo i dragucci gli dico che voglio scambiare rame in oro, magari allora ci invitano!

Funziona! Mi dicono di andare nudo, probabilmente vogliono vedere le mie belle scaglie, come non capirli delle scaglie belle come la mie! Magari il drago che cerchiamo fa solo finta di essere maschio e in realtà è una femmina e si è innamorata di me … Incrociamo le dita …

Wow questa draghessa deve avere gusti strani voglio dire le corde non sono il mio genere … le imitazioni di draghi stanno scendendo, da soli :’-(

Mi tolgo le corde e cerco di andarci diplomatico, voglio dire il mio spirito guida mi ha detto di non sottovalutare i draghi e questi probabilmente contano almeno al 50%. Non sembra funzionare. Ah! Stanno per soffiare, la mia pelle sta per essere fusa, mm quel buon odore di vittoria, fate del vostro peggio!

Cos… che diav … ma non … E QUELLA LA CHIAMATE ARMA A SOFFIO! Le mie scorregge fanno più male. Ah ho capito … è una nebbia! Ve la faccio vedere io la nebbia!

Ok soffio a parte le due lucertole stanno incominciando a fare male … ehi! Quello è il mio fegato! Cosa?! Lo hai mangiato? Vabbè tienilo tanto ne un altro.

Etrik mi ha sta facendo il culo di nuovo mi dice che il drago ci vuole uccidere che dobbiamo fare attenzione.

Lo stolto non capisce neanche che l’unica ragione per cui lui ha i suoi poteri è perche un drago glieli ha donati in primo luogo e lui lo tradisce chiedendo poteri ad un dio del freddo. Mah testa dura come la roccia ha, non capisce che fra me e il drago c’è qualcosa di speciale. Comunque mi puoi curare? Per piacere?

La tana del drago! Prima io! Prima io! Ok Etrik ho capito vado invisibile non preoccuparti. COSA DIAVOLO SONO QUELLI?! Sembrano di sangue draconico, ma non hanno i segni arcani addosso, questo drago deve avere un cuore troppo d’oro per sopportare una tale aberrazione a casa sua. Ok Memnoch è il momento di fargli vedere che anche tu sai comportati bene salutiamoli con la bacchetta per rimanere invisibili.

Ah! Gli idioti sono corsi subito dove ho scritto il saluto, chissà se sono così stupiti da andare nella lava? Ah l’hanno fatto, l’hanno fatto veramente che razza di idiota lo fa veramente? Nebbia solida su di voi idioti? Ah le urla, la carne bruciata, l’odore di vittoria! Chiamiamo anche gli altri al divertimento.

“Se ti arrendi ti lascerò vivere!” non c’è proprio limite all’idiozia. Queste aberrazioni sono troppo stupide per vivere.

Chissà se hanno qualcosa di magico addosso? Nulla, troppo stupidi per dargli perfino un gingillo, capisco. Ok Etrik sono tuoi.

- Urla strepiti lo psion che urla kaio-ken – “Memnoch dobbiamo scappare lo psion è ferito mortalmente”

Che diavolo è successo? Una viverna! Il più stupido dei draghi! Voglio dire la viverna non ha neanche le zampe anteriori, è praticamente una gallina troppo cresciuta. Ah già il veleno, uhm, merda, il veleno è cattivo, ok scappiamo per piacere non avvelenarmi ti do del becchime se vuoi…

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Draghi maledetti

Vittoria, fama e potere. Si ma qui c’è bisogno di pecunia. Calza a pennello Ranzelm il leccaculo di corte che viene da noi qualche giorno dopo con una notizia molto importante: un grosso drago rosso ha attaccato le campagne. Quale miglior modo per aumentare la mia visibilità e nello stesso tempo trovare il modo di ripagare i miei debiti nei confronti di Revius e Memnoch? Un’altra idea mi frulla nella testa, vado alle piantagioni che avevo dato in permuta ed escono fuori cinquemila monete d’oro, la metà spettanti di diritto a Memnoch, le restanti date a Revius per ripagare in parte il debito. Tuttavia questo drago sembra veramente una leggenda: se ne parla da secoli, ergo è grosso, intelligente se è sopravvissuto fin’ora e soprattutto ricco, molto ricco. Per questo motivo decidiamo di investigare per scoprire un pò di cose riguardanti il drago e ne esce fuori da una divinazione che fumo e fuoco sono all’ingresso, ma che fiamme più ardenti ci aspettano più avanti. Lì per li mi vengono in mente dei particolari tipi di draghi impuri, draco di fumo e draco di fiamma. Ma è solo un flash, ci preoccupiamo di più di quello che è il drago in sè. Ha scaglie scintillanti ed è un bravo incantatore, a differenza dei draghi che abbiamo incontrato fin’ora. Memnoch non sembra d’accordo con l’idea di ucciderlo, perciò non riusciamo a fare preparazioni degne di nota, quindi non ci resta che andare a vedere la situazione, nel caso in cui le cose si mettano male un teletrasporto ci salverebbe il culo.

Arrivati alla tana esce fuori che avevo indovinato: dei drachi fanno da guardie dell’ingresso. Memnoch non ne vuole sapere di attaccare, perciò fa una scritta gigante sulla neve presentandosi e dicendo di voler cambiare monete di rame in monete d’oro. I draghi ci lanciano una pietra con sopra scritto “presentati in mutande col sacco d’oro davanti la tana” qui anche un imbecille capisce che questi non ne vogliono sapere di incontri pacifici, ma Memnoch è testardo, e va in mutande, dopo di che si lega sotto suggerimento dei draghi. Questi scendono e lui si scioglie le corde, dopo di che prova a parlargli, ma prima di capire cosa sta succedendo noi non vediamo più nulla. Una nube di fumo copre tutto. Decidiamo di andare a dare una mano al nostro compagno suicida e gli altri due draghi ci attaccano. Revius si arrabbia e li fredda velocemente. Devo ammettere che è diventato molto bravo, ora riesce a scaricare quasi tutto il suo potenziale nel giro di pochi secondi. Pericoloso, ma per troppo poco tempo. Una volta risolta la situazione bacchetto Memnoch per la sua esagerazione e ci allontaniamo un pò, nascondendoci nelle montagne. La notte il drago rosso viene a cercarci e urla ai quattro venti che gli abbiamo fatto un grosso affronto e che se continueremo ci farà fuori. Il giorno dopo andiamo avanti in tranquillità, trovandoci un cratere molto grosso che finisce nelle viscere della terra. Mandiamo avanti Memnoch… dopo un pò vediamo delle nebbie che fanno lampeggiare la luce rossa che si intravede sul fondo. E’ ora di agire, senza preoccuparmi troppo scendo giù a rotta di collo col mio cavallo fantasma e mi ritrovo assieme a Revius in una grotta semisferica con della lava e una passerella sulla quale ci sono un paio di strani essere simili a draghi con delle lance in mano. Lo scontro è relativamente semplice, e molto voltato alla nostra capacità di controllare l’ambiente di combattimento, infatti questi dopo un pò di tempo muoiono senza averci nemmeno sfiorato. A questo punto però succede il disastro: io vedo un grosso essere andare verso i miei compagni nascondendosi fra la stallattiti, una viverna veramente grande. Questa colpisce Revius che viene quasi ucciso per il colpo, tutti sappiamo che il veleno di viverna, soprattutto così grande può essere mortale. Perciò non mi resta altro da fare che gridare ai miei scheletri di scappare, sperando che mi sentano e poi teletrasportarci al tempio per salvare lo psion.

Revius è salvo, ma i miei amati giganti sono tutti morti. Il mio nuovo Flameskull, Ragnos, è l’unico che mi è rimasto, a parte Bae, la Wight, l’hamatula e i miei cavalli. Facendo due conti più di duemila monete d’oro se ne sono andate, oltre che ai miei giganti neo-risvegliati, che hanno conosciuto il mondo per solo una settimana.

Maledettissimi draghi, e maledettissimi viventi che sono deboli ai veleni. Se Revius non si fa sottoporre alla trasformazione in non morto giuro che gli infilo delle boccette di neutralizza veleno nel culo la prossima volta. Chiederò a lui un finanziamento per tirar su altri giganti e farò un rituale che mi dia essenza vitale per risvegliarli. Il drago e la sua viverna subiranno le peggiori sevizie dal sottoscritto se avranno la sfortuna di non morire immediatamente la prossima volta che li incontreremo.

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