Misteri dell'Anmer

Divini aiuti

Forse questa è stata la giornata più emozionante della mia vita. Ma partiamo dall’inizio: sull’Acheronte veniamo sballottolati dai vari cubi che levitano in giro, fino a quando non ci provano ad attaccare degli Yugoloth: appena erigiamo delle difese questi provano a scappare, ma decidiamo di buttarci sul loro capo e lo facciamo fuori in un battibaleno. Subito dopo vengono incontro degli Inevitabili: questi dicono che il loro padrone vuole incontrarmi, e ci dicono di seguirli. Finiamo nell’ultimo strato dell’Acheronte: l’Ochantus. Qui lo Stige si ghiaccia in tanti frammenti affilatissimi che piovono dal cielo squarciando le carni di chi colpiscono. Grazie a Thanadross non subisco danni, e ad un certo punto gli inevitabili ci attaccano: un’altra prova del loro misterioso padrone. Li eliminiamo velocemente, ma lo psion viene colpito da raggi di energia negativa, che lo debilitano in condizioni critiche. Qui Marchosias fa la sua mossa, imprigionando i due con delle catene da lui animate.

Una volta fatti fuori ci troviamo in quello che sembra l’occhio del ciclone di questa tempesta di lame ghiacciate. E ci troviamo al cospetto di nessun’altro che Wee Jas, la dea della morte. Essendo una dea io mi inchino rispettosamente rialzandomi subito dopo. Lei mi dice che ha sentito parlare di me e che sa dei miei obiettivi. Rimango non poco impressionato: una dea, che cerca proprio me, Ethrick Deadbringer, nato in un anonimo e sconosciuto villaggio fra le montagne. Allora tutto quello che ho passato non è stato vano, alla fine il mio valore è stato riconosciuto dalle più grandi potenze del Multiverso.

Lei mi propone un accordo: vuole un tempio nella mia città, il più grande tempio, e in cambio mi aiuterà a costruire la città e invierà suoi emissari da ogni dove per far parte di questa. Io tuttavia rimarrò sempre devoto al Signore di Ogni Segreto, e non vorrei che Vecna pensasse che ho cambiato schieramento per passare dalla parte della dea della Morte. Perciò le chiedo se posso parlare con lui. Lei acconsente.

Qui credo di aver raggiunto l’apice: un Suo avatar appare vicino a me, l’idea che sia un’illusione mi sfiora, ma in quel momento non potevo non pensare a quello che stavo vivendo, un vero incontro fra dei. Vecna rimane in silenzio, ascoltando le trattative, fin quando non decido di chiedere a Wee Jas di convocare anche Mephistofele, l’altra potenza che ingrosserà le forze della mia città.

Se ci penso mi viene la pelle d’oca: io, lì a parlare e contrattare con tre divinità, da pari a pari. Chissà se un giorno potrò arrivare a quel livello, diventare io stesso una Potenza. Ad ogni caso Vecna non sembra avere nulla in contrario a fare un tempio della dea della morte, io puntualizzo che saranno sempre miei sudditi, i suoi chierici, e la città sarà la mia, non la sua. Mephistofele è d’accordo a fornire la milizia in cambio del suo tempio. Ad accordi fatti entrambi tornano ai loro domini, e Wee Jas si intrattiene ancora un pò a parlare fino a quando non ci trasporta gentilmente dove vogliamo, ad Erth’anyn.

Marchosias sembra impressionato: non si aspettava, come non me lo aspettavo nemmeno io, che degli dei mi cercassero. E in più abbiamo combattuto ancora insieme, mostrando le nostre capacità. Sono molto contento che lui si sia unito a noi, insieme formiamo una squadra imbattibile: Io, con il mio esercito e il mio potere magico, Revius, che fonde la carne come fosse burro, Anub’arak, il pugnale invisibile, e infine Marchosias, la velocità e la potenza degli inferi.

Torniamo a Kordurin e comincio a girare per gli inviti della festa, solo due clan si oppongono e mi chiedono un favore, i braccianti e il clero. I braccianti ci chiedono di tenere il fronte per un giorno, il clero ci chiede di eliminare delle unità d’elitè che stanno cercando di penetrare nella capitale nanica. Decido di richiamare sul piano materiale un Gelugon, uno dei 999 di Cania. Lui viene e dopo delle trattative lo arruolo. Dopo di che Revius e Marchosias divinano una tribù di giganti e lo psion usa le sue abilità per piegare la loro volontà alla nostra causa.

Dopo una lunga battaglia abbiamo la meglio, e la sera torniamo vittoriosi a Kordurin. Ora sono rimaste solamente un paio di cose da fare: eliminare il lich definitivamente ed eliminare questo gruppo di ogre.

Oggi come non mai mi sono soffermato a pensare a quanti passi avanti abbiamo fatto da quella notte di neve, dove stavamo morendo di freddo in quella grotta sperduta nelle montagne e abbiamo dovuto usare quel povero mercante di pentole per ravvivare il fuoco. Eravamo come delle formiche che zampettano fra i piedi di giganti, poi siamo arrivati in capitale, dove ci siamo fatti usare da tutti, tutto per ottenere un briciolo di potere. Poi la gente ci ha conosciuti, ammirati, temuti… addirittura hanno fatto delle bambole di Memnoch. E ora, veniamo convocati dagli dei stessi, i creatori del Multiverso. Siamo diventati dei grandi, certo, ma sarà per l’esperienza, o per l’amuleto della Saggezza che porto al collo, credo che ancora siamo ai primi scalini, ora un errore sarà più catastrofico rispetto a quello che successe quella volta che feci i volantini delle resurrezioni a metà prezzo. Dovremo stare molto più attenti, e non ci dovremo distrarre un attimo.

Anelo tanto a quel momento nel quale potrò sedermi sul mio trono, tranquillo finalmente, quando non avrò più nemici da uccidere o ostacoli da oltrepassare, con l’eternità davanti per fare quello che voglio, sorretto dalla mia città e dal mio popolo. Libero finalmente dalla maledizione che grava sulla mia anima.

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Nuove e vecchie conoscenze

Dopo l’abbandono di Memnoch, che mi ha supportato nonostante la sua caoticità in più e più occasioni sento che prendere delle decisioni d’ora in poi sarà più difficile. Revius comincia a dire “Perchè dovrei aiutarti a farti amici i nani, io voglio concludere la missione di Karstull”, a questo punto decido di assecondarlo, abbiamo ancora 3 settimane di tempo per assolvere l’ultimo compito che mi tiene lontano dal Mogol del clan dei mercanti.

Entriamo nella caverna e troviamo delle vecchie conoscenze, le maledette zanzare della follia, che l’ultima volta hanno fatto fuori lo psion. Dopo un combattimento con un agguerrito Anub’arak che finalmente sfrutta la sua intelligenza tattica per una vittoria schiacciante, unita a Revius e alla sua telecinesi e grazie anche ai miei ottimi muri di carne zombie arriviamo alla fine della tana, dove ci aspetta un grosso gigante circondato da anime dannate.

Sento di avere qualcosa in comune con lui, e cerco un approccio non ostile, tuttavia questi non ne vuole sentire di abbandonare il suo compito e cerca di eliminarci. Inutile dire come sia andata a finire: l’abbiamo accoppato, ma lui era ancora vivo, morente. Così con l’aiuto di un pò di allip e delle mie capacità di incanalare l’energia negativa lo abbiamo salvato e ora si trova in casa mia con una ciste necrotica nel cervello che mi permetterà in seguito di controllarlo. Ora fa compagnia a Bae, Audra e al beholder. Saranno tutti utili alla creazione della mia città.

Troviamo infine un’anfora, che ci permetterà di andare sottacqua per distruggere una volta per tutte quel dannato lich irritante.

Tuttavia ora cambiamo leggermente strada e invece di andare sott’acqua decidiamo di seguire il biglietto trovato sul diapason e partiamo per i Piani Esterni. Ci ritroviamo nell’Acheronte dove vedo molto materiale metallico per costruire la mia città, qui succede qualcosa che ha salvato il gruppo a mio avviso. Qualcuno ci stava aspettando, e questa volta non ci stava aspettando per ucciderci.

Quello che sembrava un diavolo attira la nostra attenzione “Vi stavo aspettando” mi dice “Delle divinazioni mi hanno avvisato che questo giorno a questa ora e in questo luogo avrei trovato qualcuno che mi avrebbe aiutato”. Dopo l’ultima esperienza nessuno di noi si fida e tutti siamo pronti con i nostri incantesimi, poteri psionici e, nel caso di Anub’arak con una freccia puntata sulla testa dell’individuo. Anche lui sembra essere pronto a difendersi e la tensione era palpabile nell’aria, tensione che però si dissipò in un secondo in un suono metallico a terra: lo sconosciuto aveva buttato la spada, in segno amichevole.

Mi chiede il mio nome, io gli rispondo e lui annuisce appena, come a confermare qualcosa che già sapeva. “Io sono Marchosias Baraquel. Comunque qui intorno possono esserci degli Yugoloth ladri che derubano i viaggiatori planari” io gli rispondo di trovare un posto più consono, e lui mi fa cenno di avvicinarmi. Sono ancora troppo paranoico, e gli chiedo se posso portare con me protezione, lui capendomi e comprendendo la mia non-ostilità nei suoi confronti me lo permette, così io, i miei draghi, i miei angeli e i flameskull ci avviciniamo. Lui valuta lo spazio e vede che siamo in troppi, voleva fare una cupola di pietra. Io rispondo con la mia cupola di ghiaccio, abbastanza spaziosa da stare tutti a parlare in comodità.

“Io ho bisogno di voi per andare via da qui, per raggiungere il Piano Materiale e far conoscere il culto del mio signore, Mephistofele.” l’ottavo arcidiavolo, aperto nemico di Asmodeus. Anche Levistus, arciduca che stimo, era nemico di Asmodeus, sento sempre di più una certa affinità con Marchosias. “Dato che però i favori si ricambiano sempre, io mi unirò a voi per aiutarvi a realizzare i vostri obiettivi, così come voi aiutate me a realizzare il mio.” Pienamente d’accordo, finalmente qualcuno che la pensa giusta in questo gruppo.

Parliamo per un pò dei miei progetti, del fatto che nella mia città ci sarà posto per il culto di Mephistofele, e ci troviamo d’accordo su tutto. “Benvenuto nei nostri” gli dico. Nel frattempo Revius cerca di entrargli nella mente da solito telepate maleducato, ma lui lo respinge, dimostrando forza di volontà contro gli attacchi mentali dello psion, altra cosa buona. Alla domanda cosa sai fare lui mi risponde con un semplice “So essere molto veloce, e mi aiuto con incantesimi” cosa che poi dimostra nel combattimento seguente.

Decidiamo di fare un giretto nell’Acheronte in cerca del mittente del messaggio, e ci troviamo a combattere delle strane cavallette che sparano ossa-arpioni. Marchosias lancia una speciale forma di velocità che non avevo mai visto: le componenti sono le stesse, ma gli effetti sono prodigiosi: ci muoviamo tutti quasi tre volte più velocemente rispetto alla normale velocità, ma mai quanto lui, che si muove con una rapidità tale che se gli lanciassi un incantesimo addosso non sarei sicuro di bersagliarlo per quanto sia sfuggente, e se volesse potrebbe lanciare due incantesimi ogni round! Sa combattere bene con la spada, e penso che sarà un buon fiancheggiatore per Anub’arak.

Sto notando che tutti sanno volare, un handicap che ho portato avanti per troppo tempo, che ho risolto male per un periodo (i dread sono troppo facili da uccidere) e che ora è necessario. E’ ora che mi faccia innestare delle ali, non è nel mio stile ma risulta necessario.

Finalmente abbiamo trovato un alleato potente e Legale, le cose cambieranno radicalmente d’ora in poi, l’immagine della mia città costruita non è mai stata così vivida come in questo momento.

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Requiem for a Fire
Libro degli antenati, 18/05/01

Sacro libro, monumento delle gesta gloriose dei miei antenati, tanti secoli sono passati dall’ultimo simbolo che ti è stata inscritto.
Coloro che erano allora cuccioli di pura razza scarlatta, oramai sono scomparsi, lasciando a noi solo leggende e incubi.
Come mai oso io, Memnoch, porre la mia penna su di te, leggendaria reliquia?
Non sono forse io null’altro che un misero umano?
Tiamat mi bruci, l’alba mi ha trovato assopito affianco ad un drago rosso, di cui sto andando a salvare un antico progenitore.
Giunta è quindi l’ora che le mie gesta prendano forma scritta, affianco quelle dei miei avi.

Libro degli antenati, 12/06/01

Era qualche giorno che sentivo un nuovo potere crescere in me, un potere che quando chiudevo gli occhi mi sembrava quasi di afferrare, così ho chiesto allo Psion se poteva entrarmi nella mente e sbloccarlo.
Durante un rituale che Etrick mi dice che è durato 10 minuti, ma che a me è sembrato ore, lo Psion è entrato nella mia mente e mi ha liberato il blocco.
Quando mi sono svegliato lo Psion mi ha detto che aveva sbloccato il mio attacco finale, il soffio di Tiamat, e la difesa totale di un corpo indistruttibile, tuttavia mi ha avvertito che il mio fisico non era ancora pronto a sopportare al 100% questi nuovi poteri.
Comprensibilmente sono inebriato da questa scoperta e non vedo l’ora di usarli in combattimento.

Libro degli antenati, 15/06/01

Oggi ho combattuto contro una serie di costrutti e mi sono accorto che il mio corpo è in grado di riformarsi, ma ad una lentezza enorme!
Un paio di pugni di un golem significano decine di minuti di attesa per rigenerarmi, e peggio ancora l’energia negativa di Etrick non mi cura più e non sono più in grado di irretire la gente nel mio soffio!
Pazienza mi sono detto, pazienza, il tuo sangue draconico non ti tradirà, ma in fondo sentivo come una scheggia nera nel cuore.

Libro degli antenati, 17/06/01

Non riesco a dormire e quindi confido i miei timori a te, libro di gesta epiche.
E’ forse possibile che l’energia negativa di Etrick, avatar della morte incarnata, mi stia contaminando?
Abbiamo deciso di prenderci una pausa per prepararci a quello che ci aspetta e ho intenzione andare in fondo alla faccenda.

Libro degli antenati, 18/06/01

Oggi Rayanizah mi ha lanciato un potente incantesimo per determinare se c’è qualcosa di sbagliato nel mio corpo.
La risposta è stata terrificante: il mio corpo è al meglio di se!
L’unica cosa che mi consola è che Etrick amico di infanzia, è innocente.

Libro degli antenati, 20/06/01

Oggi lo Psion ha cercato di uccidermi dopo una litigata per il beholder e la villa, il mio corpo ha retto l’assalto, ma ora dubito di lui.
Possibile che quando lo Psion ha giocato con la mia mente, magari ha lasciato delle tracce che mi stanno ancora indebolendo?
Ho tuttavia un piano, mancano ancora tre giorni all’incontro con gli altri, esattamente il tempo che un mio arto ci mette a riformarsi.
Vedremo se senza mente la guarigione sarà più veloce, a me una ghigliottina!

Libro degli antenati, 23/06/01

La mia testa si è appena riformata, sono passati tre giorni e nulla sembra essere cambiato, lo Psion è innocente, peccato.
Cosa c’è di sbagliato in me?!

Libro degli antenati, 26/06/01

Oggi, in combattimento contro altri costrutti, sono caduto a terra svenuto, pieno di vergogna.
Come se non bastasse sempre più nemici riescono a ignorare la mia nebbia, mi serve velocemente l’attacco finale di cui parlavo lo Psion!

Libro degli antenati, 27/06/01

Finalmente sono riuscito a scagliare l’attacco finale… appena usato mi sono ritrovato la bocca piena di sangue, un dolore talmente atroce alla bocca che non sono stato in grado di soffiare subito dopo.
Ho paura, ho molta paura, in questi giorni farò una ricerca su i miei antenati per scoprire cosa avevano di diverso da me.

Libro degli antenati, 29/06/01

Incantesimi, fottuti incantesimi! Tutti i miei antenati potevano lanciare incantesimi, non le mie patetiche imitazioni e avevano una varietà di scelta più ampia alla nascita di quella che ho io adesso.
Ho scoperto inoltre che sono l’unico che riesce a soffiare così velocemente, cosa sta succedendo?

Libro degli antenati, 31/06/01

La verità mi è sbocciata in faccia oggi, c’è una spiegazione logica per tutto.
La mia linea di sangue è talmente indebolita che la capacità di lanciare incantesimi è scomparsa, forse per sempre.
Io Memnoch, ultimo della mia stirpe, cercando a tutti costi di abusare l’ultimo potere che rimane, il soffio, mi sono distrutto per sempre il corpo, ogni soffio è un passo incontro alla morte, sono andato troppo oltre.

Io sono Memnoch, io devo sconfiggere i miei nemici, anche quando il nemico è me stesso.

Libro degli antenati, 1/07/01

Ho trovato una soluzione, è difficile, ma devo provarci.
Poiché ogni soffio affretta la mia dipartita, devo cercare di minimizzarne l’uso.
Se avessi un figlio con un sangue puro, come Thuriskennas, esso avrebbe il sangue rinnovato e potrebbe salvare la mia stirpe, quindi devo salvare assolutamente il suo antenato.
L’unica arma che mi rimane è la mia lingua, che inganna umani, draghi, la magia stessa e che per troppo tempo ho usato per ingannare me stesso.
Una cosa è certa, devo imparare ad aggirare i pericoli, non ad affrontarli di petto.
Ma come faccio a scomparire? Come faccio a scrollarmi di dosso i miei nemici e, sigh!, i miei amici?

Libro degli antenati, 3/07/01

Il dado è tratto!
Oggi abbiamo avuto un enorme combattimento contro numerose creature e sono riuscito a soffiare una volta sola senza dare sospetti, fortunatamente non è stata fatale.
L’occasione di uscire dal gruppo mi è stata data dal fatto che i nemici importanti erano tutti completamente immuni alle mie solite (poche) capacità
Non è stato difficile spiegare a i miei amici che devo cambiare vita, che non sono più adeguato alla situazione.

Questa notte ho cantato una canzone, un requiem, per il vecchio me.
Ho cantato per i nemici che ho ucciso, come Paradofus e il sasso parlante dello psion.
Ho cantato per gli obiettivi che non sono riuscito a concludere, come finire quella birra o ridere alla morte di Anubarak.
Ho cantato per la maledizione sull’anima di Etrick e per quella sul mio corpo.
Ho cantato per la fiamma ardente che ha portato tanta distruzione, che oggi si spegne, per sempre.

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Un mese movimentato

E’ da molto che non scrivo sul diario, finalmente ora, seduto comodo sul corpo di Paradophus riesco a trovare il tempo e la calma per scrivere ciò che è accaduto ultimamente. Dopo aver creato i miei potenti draghi bianchi andiamo verso la tana del drago d’argento. Uccidiamo un pò di nani e ci imbattiamo in un banchetto in una bella sala. Un mago epico ci saluta e con un epic teleport prende tutti e li teletrasporta via. Camminiamo un pò e ci imbattiamo nel drago. Io immediatamente evoco un muro di ossa, Memnoch una nebbia solida e lo psion va in triplo Kaioken come al solito bruciando quasi tutti i suoi punti potere. Prima che io possa cominciare a divertirmi col cadavere del drago questo viene teletrasportato via. Che palle.

Proseguiamo per un pò e andiamo in una serra. Ai piedi di un baobab troviamo una botola fatta di un materiale indistruttibile. Entriamo e ci troviamo a combattere delle rane giganti con tre braccia e una mandibola gigante che scavano nella terra. Morti. Dopo di che combattiamo con due beholder. L’incontro è duro, e un mio drago viene disintegrato. Sono triste. In compenso ho infilato una ciste necrotica dentro a uno dei beholder che sono riuscito a mandare in coma grazie ai miei preziosi allip evocati. Lo pongo sotto dominazione e portiamo il tesoro del drago al piano di sopra.

“Ethrick, scusa se ho speso soldi per una pergamena di Inviare, c’è una folla inferocita fuori dalla porta e presto entreranno e metteranno a fuoco la casa,
con affetto,
Bae”

“Merda. Paradophus.”

Non perdiamo tempo, faccio venire tutti con me tranne Memnoch e i miei draghi. Darei la mia mano sinistra perchè arrivi al termine questa giornata. Arrivo in casa e c’è silenzio.

“It’s a trap” diceva un certo calamaro antropomorfo marshal.

In effetti è una trappola di quel lich fallito. Tuttavia non mi spiego come abbia fatto a essere ancora vivo… Memnoch aveva identificato il filatterio e lo avevamo distrutto. E’ molto evidente che ci sbagliavamo.

“Ora ti uccido bastardo” dice lui, dopo di che un globo magico appare intorno a lui. Un Uxalt esce fuori, la mia Bae e la moglie di Paradophus putrefatta sono legate e imbavagliate in un angolo. Inizia il combattimento!

Non sapendo cos’è quel globo decido che è saggio far in modo di tirar fuori il lich, perciò evoco una colonna di ghiaccio grande quanto quella cosa e spiaccico il lich sul soffitto come una zanzara. Lui squiscia fuori, è sotto l’effetto di Libertà di Movimento lo stronzo.

Faccio in tempo a controllare l’Uxalt che si mette in un angolo a fare pippe mentre Anub’Arak lo elimina e lo psion si fa un sacco di seghe con i suoi 10 punti potere rimanenti. Il peggio è passato, libero le mie domestiche e chiudo in gabbia l’Uxalt, lo studierò per capire come si crea e ne spammerò qualcuno in giro un giorno.

Il giorno seguente torna Memnoch con i miei draghi e il beholder in coma. Lo curiamo un pò e lo teniamo in casa come maggiordomo per ora, più tardi lo userò per creare tunnel e altre cose utili per la costruzione della mia città.

A questo punto arrivano un po’ di letterine: la draga che mi ha ucciso chiede a Memnoch di liberare suo nonno dalla città dei nani, un mindflayer contatta lo psion per andare a cercare il filatterio del tipo, che era suo minion.

Decidiamo di andare a prendere il filatterio. Viaggiamo un po’ e arriviamo a un villaggio marittimo. Entriamo e sono tutti spaventati, tutti cazzeggiano e io mi scogliono, perciò per una volta mi comporterò come i Chaotic Stupid e creo una wight, il giorno seguente c’è una wight apocalipse che invece di essere ordinata e precisa come lo sono di solito i wight diventa un’orgia chaotic stupid dove tutti si mangiano fra di loro senza motivo perchè al master non piaceva.

Anub’Arak trova una mappa che dice che c’è una città sotto l’oceano dove è custodito il filatterio. Andiamo ma qualcuno ha problemi a respirare perchè è vivo. Di conseguenza dobbiamo trovare un artefatto random che ci fa fare quello che ci serve. Andiamo nella grotta dove si dice che sia e ci troviamo contro delle zanzare giganti fatte di carne putrida che vivono nella carne e nuotano nella carne facendo puff e cercando di ucciderti. Lo psion ha capito che non deve andare nova, perciò usa poteri che fanno pochi danni ma costano poco, ma non solo: si sente rambo, perciò in prima fila cerca di spaccare il culo a queste zanzare. Al secondo attacco completo muore.

Lo contatto e scopro che lui vuole una resurrezione pura. Perciò porto il signorino dalla capra, come la chiama Anub’Arak e la cara Rayanizah lo tira su senza battere ciglio. Scopriamo che le zanzare non si sa come ma fanno danni a saggezza, i miei draghi ne sono affetti, come anche Memnoch, non che cambi granchè. Decidiamo di risparmiare soldi e di andare dai nani per capire la situazione, nel frattempo guariranno.

I danni alla saggezza li ha beccati Memnoch, ma sembra che lo psion ne stia subendo le conseguenze. Alla frontiera fa lo sborone e si fa nemici tutti i nani, che all’inizio lo vogliono arrestare, poi però dopo un pò di discussioni chiedono che ci facciamo dare tipo il benestare di un paio di clan.

Andiamo e chiediamo la quest di turno al tizio nano random, che ci dice che un gruppo di nani sono stati catturati da dei costrutti. Andiamo al punto e combattiamo contro questi costrutti che non solo sono immuni a quasi tutte le nostre abilità (tranne quelle dello psion) ma fanno delle cose strane tipo caricare in mezzo a muri di ghiaccio per far andare a -20 Memnoch. Li uccidiamo tuttavia e loottiamo.

Un gas uccide tutti gli schiavi nani, noi prendiamo quelli che sembrano i capi e poi nel mucchio trovo una lettera intestata a me. “Vieni qua e vediamo di cosa sei capace” attaccata a una sbarra di metallo nero con due punte. Lo riconosco come un focus per Spostamento Planare. Per ora decido di ignorarlo, dobbiamo parlare col capo dei nani, e per far questo ci serve il benestare di tre ufficiali nani. Di uno l’abbiamo, ce ne mancano altri due.

Andiamo da un secondo nano random official che ci dice che c’è un cimitero dove spuntano non morti ogni tot e vanno a spasso. Vogliono che io metta fine a questa creazione spontanea. A me non importa tanto, perciò ci vado.

Facciamo molte divinazioni per sapere se ci stanno tendendo trappole o altro, niente. Andiamo e troviamo degli scheletrini che escono dalla terra e vanno verso la montagna. Ci sono tre baracche che scopriamo piene di mosche luccicanti che uccidono i non morti. Ci danneggiano gravemente, ma li uccidiamo tutti. Poi dal cielo arrivano degli Avoral che fanno one shot one kill sui miei minion. Io faccio una nebbia acida, delle onde di esaurimento e mi nascondo dentro mentre spero che gli altri risolvano la situazione. Memnoch si rivela inutile, lo psion riesce a eliminarli con l’aiuto del suo coraggioso psicocristallo d20 system.

Arriva una pixie rompicoglioni che lo psion fredda velocemente.

Non è finita tuttavia, perchè esce un necropolitano dalla terra con uno spadone e ci dice di scendere. Io dico no e lui mi carica volando. Mi uccide quasi, io mi curo e scappo. Da un angolo esce un Deva, e dall’altro Paradophus. Questa volta sembra convinto di ucciderci. In una manciata di secondi si risolve tutto: Memnoch si trasforma in una cosa gigantesca piena di tentacoli e steli oculari, spara in faccia a Paradophus un Dispell diretto a lui togliendogli quasi tutti i buffer. Anub’Arak ferisce a morte il Deva e lo psion elimina il paladino necropolitano e da il colpo di grazia al Deva mentre i miei draghi caricano tutti Paradophus uccidendolo.

Questa volta abbiamo rischiato grosso: questi erano super bufferati, preparati contro le nostre capacità e solo l’intervento di Memnoch ci ha salvato, perchè lo psion attualmente è a 10 punti potere e non è andato nova, Anub’Arak sarebbe esploso se Paradophus avesse lanciato Parola Sacra e io… beh erano tutti esterni buoni o simili specializzati a uccidere i non morti.

Ringrazio Memnoch, ma lui di rimando mi dice che ha chiuso: con noi se andiamo avanti così lui rischia la morte, si sente inutile e depresso, perciò cambierà probabilmente identità e si infiltrerà dai nani, lasciando per sempre il nostro gruppo. A me dispiace molto del suo distacco. Dopo che Orgoth se ne è andato mi era rimasto solo lui come amico, con Revius non avevo lo stesso legame di amicizia e fiducia che avevo e che ho con lui. Mi dispiace di essere stato rompicoglioni con lui per la sua mania di fare casino, ma so che anche se lo avessi lasciato divertire probabilmente sarebbe finita così comunque. Gli stringo la mano con la speranza di rivederlo un giorno, quando tutto si sarà calmato e nessuno vorrà più ucciderci.

Mentre lui sistema le sue cose e scambia due parole con gli altri io mi siedo su Paradophus e scrivo questa nota sul diario. Credo che uno dei miei primi obiettivi sarà di scoprire come ha fatto il bastardo a ritornare in vita e farsi tutta questa sgherra di minions e come mai le mie divinazioni non hanno funzionato con lui.

Mi rigiro fra le mani il focus… spero di trovare risposte a tutte le domande che si stanno accumulando dati gli eventi nefasti.

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Morte, comprensione, ricchezza

Quello stramaledetto drago ha ucciso tutti i miei giganti. Ho perso definitivamente Xakaroth, uno dei miei primi favoriti, ora tuttavia dobbiamo tornare lì e finire il lavoro. Arriviamo e sistemiamo la viverna senza troppi problemi, dopo di che andiamo avanti e troviamo un paio di trappole, e subito dietro una specie di drago rosso senza ali, ucciso e trasformato in scheletro nel giro di pochi minuti. A questo punto arriviamo in una sala gigantesca, piena di strane formazioni rocciose. Il campo di battaglia del drago. Sentiamo dei ruggiti, proseguiamo fino a quando non arriviamo alla fine di questo grande antro, un tunnel, una sala dove i suoni rimbombavano… sento il drago, mi arriva addosso, mi smembra, mi sento trascinato indietro, il drago mi segue, ancora un morso, e in una fiammata sento che ormai non mi trovo più nel mio corpo. Un’immagine… Revius che porta via il mio corpo e si teletrasporta fuori. Che strana sensazione, non me ne importa più nulla. E’ questa la pace di cui parlano quando le persone muoiono. Tutto diventa più semplice quando non ci sono problemi o cause da portare avanti, combattimenti, sangue, rituali… ma io ho ancora delle cose da fare. Torno subito in me, una sensazione di inquietudine si impossessa di me, sento che sto salendo, comincio a scocciarmi, quando hanno intenzione di resuscitarmi?

passa un giorno

bene sono arrivato in un posto bello e luminoso, il mio corpo è vivo e tutto sembra il magico mondo dei teletubbies. Campi elisi… che diavolo ci faccio qua? pensavo di finire nel piano dell’energia negativa, mia forza e sicurezza… beh poco male vedo della gente adesso vado a chiaccherare un pò mentre loro cercano di resuscitarmi.

“Ciao Ethrick”

maledizione a me, tutti mi conoscono, anche sui piani. Mi volto e trovo a fissarmi un volto famigliare, ha tipo il mio naso, occhi azzurri, sulla mezza età.

“Sono Bishak”

il mio bisbisbisbisnonno cacciatore di non morti, non ci capisco più niente.

“Ciao bis bis bis… nonno, mi stupisce che la tua anima non sia stata annientata a causa della maledizione che io, mio fratello e tutti i tuoi discendenti hanno avuto grazie alle tue gesta eroiche” gli rispondo

“Orgoth ha fatto qualcosa e mi ha salvato, ora solo tu e lui avete la maledizione”

quante belle notizie non è vero?

“Ok, oltre ad aver reso il mio background inutile, hai altro da dirmi?”
“Mi dispiace Ethrick della scelta che hai fatto”
“L’ho fatta per Orgoth e per la sua discendenza, e per il potere per me. Io non voglio morire”
“La non morte porta solo all’odio, l’odio alla gelosia, la gelosia alla sofferenza e la sofferenza porta al lato oscuro.”
“Io sto cercando di dare un futuro a tutti quelli che erano le tue prede di caccia, perchè i non morti sono parte della natura”
“I non morti sono assassini”
“I viventi non lo sono?”
“Io non ho mai visto un non morto che non abbia mai ucciso”
“Bae non ha mai ucciso”
“Se avesse potuto lo avrebbe fatto”
“Bene questa conversazione non porta a nulla”
“Stai sprecando i poteri concessi dal tuo sangue, li stai usando in modo orribile”
“I poteri derivano dal mio legame col piano dell’energia negativa comunqu…”
“Se continuerai su questa strada vedrai dove andrai a finire!”
“Bene continua pure a non ascoltarmi…”

Al che il mio caro nonnino, un pò come fanno i cattolici quando cerchi di controbattere i loro dogmi mi aggredisce con un potente incantesimo. Vado sottoterra e comincio a scendere, nel frattempo il mio corpo sta andando in putrefazione, che schifo.

passa un altro giorno

Oh che bello! Vuoto, desolazione e un sacco di energia negativa! UUUUUUUUhUUUUUUUUUUUU sono a casa! Oh guarda una luce! degli avventurieri!

“Ehi raga vengo in pac..”

delle ombre li squartano, bene faccio segno alle ombre per attirare l’attenzione. Un’ombra mi dice di seguirla, ok…

passano 23 ore e 50 minuti

arrivo in una strana abitazione piena di non morti, con al centro un cumulo di ossa e un potente incantatore che si sta crogiuolando nel potere dell’energia negativa, che bello.

“Ciao Ethrick”

ormai non sono più stupito che anche qui, nel nulla più completo, qualcuno mi conosca.

“Ciao… come mi conosci?”
“Sei il discendente di Bishak, colui che uccise il mio padrone, ma il mio padrone vi ha maledetti”
“Oh che bello, quindi cosa vuoi da me?”
“Alleanza”
“Ehm mi stai simpatico, ma non credi di star correndo un pò troppo?”
“Ho interrogato il fato, e ho visto parte del tuo futuro Ethrick, sei in grave pericolo”
“Bene, ma perchè ti vuoi alleare con me e mi stai aiutando?”
“Perchè non posso fare sfreggio peggiore a Bishak: allearmi con un suo discendente”
“Mmm… cosa dicevi a proposito dell’essere in pericolo?”
“Tre volte coloro che pensavi perduti o morti torneranno a perseguitarti”
“Che bello, devo uccidere altre due volte Paradophus, al master non va di fare altre build”
“Devi stare attento Ethrick!”
“Ok, cosa mi puoi dire altro?”

Tutto svanisce e vengo resuscitato, proprio sul più bello, ovviamente. Mi ritrovo da Revanius, che mi ha tirato su. Nei giorni in cui sono stato a non far nulla viaggiando fra i piani ho pensato parecchio a tutto. Se sono morto è stato un mio fallimento, starò più attento in futuro. Per il resto il sapere che i miei vecchi nemici torneranno a tormentarmi è un vantaggio che ho su di loro. Tutto sommato non è stato male morire. “Signori abbiamo da fare…”
torniamo alla tana di Zhyraylumoxal, disintegriamo il corpo del lich, tiro su il teschio del drago come flameskull, dopo di che torniamo a casa. Creo un Dread, un tipo di non morto che è fondamentalmente due braccia scheletriche volanti. Lo faccio unire a Thanadross, ora sembra che ho quattro braccia! E inoltre posso volare grazie alla forza di queste braccia. Ottimo, Memnoch mi dice che dobbiamo uccidere dei draghi bianchi, ottimo, andiamo.

Arriviamo alla tana, ora il numero di non morti incorporati con la mia armatura sono 3: due flameskull sulle spalle e un dread sulla schiena. Gli ho comprato un paio di kusari gama, è particolarmente divertente ora il fatto che per avvicinarsi a me sarà un pò più difficile.

Arrivano quattro draghi bianchi! E soffiano! Non mi fanno nulla. Grazie a Revius quando qualcuno cerca di farmi del male io divido il mio dolore con i miei non morti, vanificando totalmente gli attacchi massicci. Il combattimento è facile, questi sono idioti, li ammazziamo senza troppi complimenti, li rianimo come draghi zombie, poi arriva il boss.

Un drago bianco enorme, prima cosa che faccio è dissolvere le possibili magie attive su di lui, dopo di che comincia la battaglia. Caricaaaaaaaaaaaaaa! I miei draghetti vanno ad attaccare il papà senza troppi problemi, nel frattempo Revius come suo solito comincia a gridare e a farsi esplodere le vene delle tempie andando in triplo Kaioken, al che vinciamo e io mi sono fatto l’ennesimo pet. Ora sento che la potenza di creature controllate da me è arrivata a un livello mai raggiunto prima d’ora. Finalmente riesco a pagare i miei debiti con i compagni. Non gli devo più nulla finalmente. E’ arrivata l’ora di far fuori un altro drago. Un drago d’argento… ottimo, altri pet.

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Frammenti di una mente infuocata

Un drago rosso! E bello grosso e potente per giunta! Non vedo l’ora di incontrarlo, mi sento emozionato come una scolaretta.

Allora arrivo nella sua valle, questo tizio è così potente che la neve semplicemente non c’è in tutta la zona, probabilmente la sua tana sarà calda come il fuco dell’inferno, ah ricordi del mio spirito guida, peccato per quella gemma gigante comunque, mi dispiace per Orgoth, uhm cosa stavo dicendo?

… Beh comunque arrivano 4 draghetti volanti ma mi sembrano strani, tipo quelle bestioline minori che non sanno neanche sputare fuoco, voglio dire un drago si valuta dalla sua arma a soffio e la loro arma a soffio è una nuvoletta? Deduco che quindi saranno probabilmente solo dei poverelli che nella sua infinta bontà il drago ha deciso di sopportarsi il mantenimento, un vero cuore d’oro.

Allora decido di salutare il drago principale ma ovviamente lui non si fa vedere, voglio dire dopotutto noi siamo solo dei patetici umani, gli dimostreremo che si sbaglia, … a parte Anubarak lui è un patetico umano.

Che palle! È passato un giorno e non è successo nulla!

Pensa Memnoch pensa! Cosa farebbe Tiamat? … uhm meglio di no. Cosa farebbe mia madre? Porterebbe un regalo! Questo potrebbe funzionare prossima volta che vedo i dragucci gli dico che voglio scambiare rame in oro, magari allora ci invitano!

Funziona! Mi dicono di andare nudo, probabilmente vogliono vedere le mie belle scaglie, come non capirli delle scaglie belle come la mie! Magari il drago che cerchiamo fa solo finta di essere maschio e in realtà è una femmina e si è innamorata di me … Incrociamo le dita …

Wow questa draghessa deve avere gusti strani voglio dire le corde non sono il mio genere … le imitazioni di draghi stanno scendendo, da soli :’-(

Mi tolgo le corde e cerco di andarci diplomatico, voglio dire il mio spirito guida mi ha detto di non sottovalutare i draghi e questi probabilmente contano almeno al 50%. Non sembra funzionare. Ah! Stanno per soffiare, la mia pelle sta per essere fusa, mm quel buon odore di vittoria, fate del vostro peggio!

Cos… che diav … ma non … E QUELLA LA CHIAMATE ARMA A SOFFIO! Le mie scorregge fanno più male. Ah ho capito … è una nebbia! Ve la faccio vedere io la nebbia!

Ok soffio a parte le due lucertole stanno incominciando a fare male … ehi! Quello è il mio fegato! Cosa?! Lo hai mangiato? Vabbè tienilo tanto ne un altro.

Etrik mi ha sta facendo il culo di nuovo mi dice che il drago ci vuole uccidere che dobbiamo fare attenzione.

Lo stolto non capisce neanche che l’unica ragione per cui lui ha i suoi poteri è perche un drago glieli ha donati in primo luogo e lui lo tradisce chiedendo poteri ad un dio del freddo. Mah testa dura come la roccia ha, non capisce che fra me e il drago c’è qualcosa di speciale. Comunque mi puoi curare? Per piacere?

La tana del drago! Prima io! Prima io! Ok Etrik ho capito vado invisibile non preoccuparti. COSA DIAVOLO SONO QUELLI?! Sembrano di sangue draconico, ma non hanno i segni arcani addosso, questo drago deve avere un cuore troppo d’oro per sopportare una tale aberrazione a casa sua. Ok Memnoch è il momento di fargli vedere che anche tu sai comportati bene salutiamoli con la bacchetta per rimanere invisibili.

Ah! Gli idioti sono corsi subito dove ho scritto il saluto, chissà se sono così stupiti da andare nella lava? Ah l’hanno fatto, l’hanno fatto veramente che razza di idiota lo fa veramente? Nebbia solida su di voi idioti? Ah le urla, la carne bruciata, l’odore di vittoria! Chiamiamo anche gli altri al divertimento.

“Se ti arrendi ti lascerò vivere!” non c’è proprio limite all’idiozia. Queste aberrazioni sono troppo stupide per vivere.

Chissà se hanno qualcosa di magico addosso? Nulla, troppo stupidi per dargli perfino un gingillo, capisco. Ok Etrik sono tuoi.

- Urla strepiti lo psion che urla kaio-ken – “Memnoch dobbiamo scappare lo psion è ferito mortalmente”

Che diavolo è successo? Una viverna! Il più stupido dei draghi! Voglio dire la viverna non ha neanche le zampe anteriori, è praticamente una gallina troppo cresciuta. Ah già il veleno, uhm, merda, il veleno è cattivo, ok scappiamo per piacere non avvelenarmi ti do del becchime se vuoi…

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Draghi maledetti

Vittoria, fama e potere. Si ma qui c’è bisogno di pecunia. Calza a pennello Ranzelm il leccaculo di corte che viene da noi qualche giorno dopo con una notizia molto importante: un grosso drago rosso ha attaccato le campagne. Quale miglior modo per aumentare la mia visibilità e nello stesso tempo trovare il modo di ripagare i miei debiti nei confronti di Revius e Memnoch? Un’altra idea mi frulla nella testa, vado alle piantagioni che avevo dato in permuta ed escono fuori cinquemila monete d’oro, la metà spettanti di diritto a Memnoch, le restanti date a Revius per ripagare in parte il debito. Tuttavia questo drago sembra veramente una leggenda: se ne parla da secoli, ergo è grosso, intelligente se è sopravvissuto fin’ora e soprattutto ricco, molto ricco. Per questo motivo decidiamo di investigare per scoprire un pò di cose riguardanti il drago e ne esce fuori da una divinazione che fumo e fuoco sono all’ingresso, ma che fiamme più ardenti ci aspettano più avanti. Lì per li mi vengono in mente dei particolari tipi di draghi impuri, draco di fumo e draco di fiamma. Ma è solo un flash, ci preoccupiamo di più di quello che è il drago in sè. Ha scaglie scintillanti ed è un bravo incantatore, a differenza dei draghi che abbiamo incontrato fin’ora. Memnoch non sembra d’accordo con l’idea di ucciderlo, perciò non riusciamo a fare preparazioni degne di nota, quindi non ci resta che andare a vedere la situazione, nel caso in cui le cose si mettano male un teletrasporto ci salverebbe il culo.

Arrivati alla tana esce fuori che avevo indovinato: dei drachi fanno da guardie dell’ingresso. Memnoch non ne vuole sapere di attaccare, perciò fa una scritta gigante sulla neve presentandosi e dicendo di voler cambiare monete di rame in monete d’oro. I draghi ci lanciano una pietra con sopra scritto “presentati in mutande col sacco d’oro davanti la tana” qui anche un imbecille capisce che questi non ne vogliono sapere di incontri pacifici, ma Memnoch è testardo, e va in mutande, dopo di che si lega sotto suggerimento dei draghi. Questi scendono e lui si scioglie le corde, dopo di che prova a parlargli, ma prima di capire cosa sta succedendo noi non vediamo più nulla. Una nube di fumo copre tutto. Decidiamo di andare a dare una mano al nostro compagno suicida e gli altri due draghi ci attaccano. Revius si arrabbia e li fredda velocemente. Devo ammettere che è diventato molto bravo, ora riesce a scaricare quasi tutto il suo potenziale nel giro di pochi secondi. Pericoloso, ma per troppo poco tempo. Una volta risolta la situazione bacchetto Memnoch per la sua esagerazione e ci allontaniamo un pò, nascondendoci nelle montagne. La notte il drago rosso viene a cercarci e urla ai quattro venti che gli abbiamo fatto un grosso affronto e che se continueremo ci farà fuori. Il giorno dopo andiamo avanti in tranquillità, trovandoci un cratere molto grosso che finisce nelle viscere della terra. Mandiamo avanti Memnoch… dopo un pò vediamo delle nebbie che fanno lampeggiare la luce rossa che si intravede sul fondo. E’ ora di agire, senza preoccuparmi troppo scendo giù a rotta di collo col mio cavallo fantasma e mi ritrovo assieme a Revius in una grotta semisferica con della lava e una passerella sulla quale ci sono un paio di strani essere simili a draghi con delle lance in mano. Lo scontro è relativamente semplice, e molto voltato alla nostra capacità di controllare l’ambiente di combattimento, infatti questi dopo un pò di tempo muoiono senza averci nemmeno sfiorato. A questo punto però succede il disastro: io vedo un grosso essere andare verso i miei compagni nascondendosi fra la stallattiti, una viverna veramente grande. Questa colpisce Revius che viene quasi ucciso per il colpo, tutti sappiamo che il veleno di viverna, soprattutto così grande può essere mortale. Perciò non mi resta altro da fare che gridare ai miei scheletri di scappare, sperando che mi sentano e poi teletrasportarci al tempio per salvare lo psion.

Revius è salvo, ma i miei amati giganti sono tutti morti. Il mio nuovo Flameskull, Ragnos, è l’unico che mi è rimasto, a parte Bae, la Wight, l’hamatula e i miei cavalli. Facendo due conti più di duemila monete d’oro se ne sono andate, oltre che ai miei giganti neo-risvegliati, che hanno conosciuto il mondo per solo una settimana.

Maledettissimi draghi, e maledettissimi viventi che sono deboli ai veleni. Se Revius non si fa sottoporre alla trasformazione in non morto giuro che gli infilo delle boccette di neutralizza veleno nel culo la prossima volta. Chiederò a lui un finanziamento per tirar su altri giganti e farò un rituale che mi dia essenza vitale per risvegliarli. Il drago e la sua viverna subiranno le peggiori sevizie dal sottoscritto se avranno la sfortuna di non morire immediatamente la prossima volta che li incontreremo.

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Le strade si dividono, lavori sporchi e vittoria

Orgorh mi ha consegnato il suo diario. Leggendolo mi sono reso conto, anche se già sospettavo qualcosa, che mio fratello non si trovava più bene con noi come una volta. Siamo tutti cambiati in questi ultimi mesi, e il potere che ora scorre nelle nostre vene eclissa ormai il potere di Orgoth, che vuole viversi la sua vita lontano da noi. Con questo episodio inizia il diario di Ethrick Deadbringer.

Avevo appena resuscitato Orgoth per l’ennesima volta dopo che era stato ucciso da uno schifoso millepiedi gigantesco che appare Rayanizah. E’ qui per portare via Orgoth. Lei dice che quando lui sarà lontano da noi potrà diventare un pericolo, perciò ha in mente di mandarlo in un posto così lontano che noi non possiamo raggiungerlo, tuttavia mi ha assicurato che se lui volesse tornare sarebbe in grado di farlo. Vatti a fidare di una caotica tan’ari, ma altro non si può fare, ha ragione: mio fratello sa troppe cose, e se con noi non ci vuole più stare è giusto che si trovi in un luogo sicuro. Non so se lo rivedrò mai. Gli ho detto che ho scelto una strada anche perchè lui potesse continuare a procreare e che la progenie dei Deadbringer sia pulita da questa maledizione che ci grava addosso, perciò gli ho raccomandato di non farsi uccidere. Dopo una stretta di mano e uno sguardo contenente mille pensieri inespressi lui scompare assieme alla “capra” come la definisce spesso Anub’Arak.

Decidiamo quindi di proseguire, e dopo un pò di cadaveri di insetti troppo cresciuti giungiamo a un portale controllato da un diavolo. La sua struttura ossea sembra molto buona, sono molto interessato a renderlo un mio servitore, perciò cerchiamo di farlo fuori, ma questo scompare. Purtroppo non ho incanatesimi in grado di bloccare lo spostamento magico, quindi me ne dovrò fare una ragione. Entriamo nel portale e arriviamo finalmente a casa di questa maledetta Meridox. Uccidiamo un paio di diavoli e poi lei appare, inveendo contro di noi. Mossa sbagliata, penso io, perchè prima che potessi fare qualunque cosa Memnoch l’ha già eliminata. Ora ci troviamo in un grosso casino, sono estremamente arrabbiato col mio amico per la sua impulsività, lei si è fatta ammazzare nominando la sua assicurazione sulla vita, una sorta di resurrezione nel caso in cui lei muoia. Decido in primis di inscenare un incidente. Sistemiamo la macchina per fare le stampe, un pò di volantini e poi facciamo cadere il lume in modo tale che l’olio raggiunga il letto (su cui abbiamo poggiato il cadaverino) e che prenda tutto fuoco, dopo di che teletrasporto tutti fuori. Qualcosa è andato storto però, perchè ci troviamo in una villa molto simile alla mia, ma che a tutti gli effetti è di qualcun altro. Avendo appena compiuto atti violenti e incriminanti non mi sembra una buona idea farsi vedere da qualche altro nobile nell’atto di rubare in casa, perciò con l’aiuto di Memnoch, che ha indivituato le trappole di allarme, e di Revius che ci ha teletrasportato fuori, torniamo a casa sani e salvi. Gli altri vanno a dormire. Da quando ho questo medaglione penso che siano troppo superficiali, ci troviamo in un casino nero che va risolto alla svelta e loro riescono anche a dormire tranquilli? Io non dormo più da parecchio, ma credo che in un caso come questo io non ce l’avrei fatta lo stesso. Butto giù dal letto l’avvocato, ormai mio consigliere stretto per quanto riguarda le mie azioni in città, e gli spiego la situazione. Lui da buon conoscitore di tutte le pratiche giuridiche mi dice che la banca possiede i campioni biologici necessari alla resurrezione, e che l’assicurazione li va a ritirare per poi lanciare l’incantesimo. Il premio scade fra 5 giorni, ed è assolutamente necessario che Meridox rimanga morta fino alla fine, perchè uno scandalo del genere non solo mi farebbe affossare nelle posizioni dei partecipanti, ma porterebbe probabilmente alla mia esecuzione pubblica davanti alla cattedrale o nel migliore dei casi a galera fino a quando la maledizione non mi porterà via. Il buon avvocato mi dice che la banca blocca tutte le transizioni nel caso di calamità. Dobbiamo far saltare la banca, non mi sembra un’idea geniale, ma è l’unica possibile. Il numero di cose che possono andare storte comincia a salire, Vecna benedica Teletrasporto, se le cose vanno a finire nel peggiore dei modi spariremo definitivamente, avendo però sprecato gli ultimi due mesi di contatti ed alleanze in città. Arriva quindi Ramirez Dio Rubicon o come diavolo si chiama, il leccaculo di corte, che mi dice che qualcosa ha rapito un nobile e dei poveri disgraziati, e questo qualcosa sta nelle fogne. Nel frattempo Anub’Arak sparisce tornando con una mappa dettagliata delle fogne e della banca, ovviamente opera di Saradim. Abbiamo tutto, ma data la saggezza conferitomi dal medaglione una campanella mi suona nella testa: se noi andiamo pubblicamente a caccia di mostri nelle fogne e la banca esplode a causa di un attacco dalle fogne, qualcuno potrebbe fare qualche collegamento, e magari arrivare a scoprire che abbiamo a che fare con la cosa. Il passo dal capirne il perchè è breve. Se il mio avvocato ci è arrivato non vedo perchè l’avvocato di Meridox non ci possa arrivare. Di conseguenza scappo da Rayanizah e le espongo il problema, lei mi risponde semplicemente “chiamami Memnoch”. Ora, io non voglio dire che non mi fido di lui, ma essendo famoso per essere metà del tempo distratto e l’altra metà avventato ho un pò paura di cosa ne potrebbe venir fuori, tuttavia mi fido, mio malgrado, della demone. Torna dopo un pò Memnoch e mi dice che Revius deve fare tutto da solo con la banca, e che lei in qualità di sacerdotessa del tempio farà delle divinazioni su di lui per darci un alibi. Perfetto.

Ci addentriamo nelle fogne. Sono ben fatte devo dire, crearmi un altro covo qui sotto non sarebbe affatto male. Ammazziamo un pò di strani esseri aracnoformi e Memnoch viene pesantemente debilitato, e ora da punta del gruppo si è ritirato fra Bae e la moglie di Paradophus, mio feticcio e trofeo della sconfitta di un povero imbecille. Avanziamo e uccidiamo senza problemi un povero pazzo chierico. Non mi interessa nemmeno renderlo mio schiavo, totalmente inutile. Troviamo un cristallo, che cambia i poteri delle persone. Mi potrebbe essere utile, perciò lo tengo per me, il resto lo dividiamo. Dopo di che Revius parte con la mappa in mano verso la banca. Sono un pò ansioso del risultato, Revius è una gran mente, ma pecca come quasi tutti nel gruppo di superficialità. Incrocio le dita e nel frattempo curo un pò i danni degli altri con la mia amata energia negativa. Torna Revius svolazzando di fretta. Il colpo è fatto, è ora di tornare a casa. Gli altri come al solito vanno a dormire e io invece vado all’editoriale del giornale per dare la notizia che la minaccia ai cittadini è stata debellata. Il giorno dopo compro il giornale e con molta soddisfazione trovo il titolone “Tentativo di furto alla banca” e come titolo di metà pagina “Ethrick Deadbringer scongiura il pericolo dei mostri” il mio leccaculo di corte Ramon Ranzan quasi eiacula per la felicità del mio colpo. Ormai mi mancano solo due persone da superare: Durlenda ed Eberal. Revius si interessa particolarmente ad Eberal e la va a conoscere. Secondo me si sta innamorando, la sua razionalità sta venendo meno, farò due chiacchere con lui appena ne avrò la possibilità.

Nel frattempo con l’aiuto dello psion creo un potente veleno per truccare la finale Durlenda vs Campione degli elfi a favore di Durlenda. Mando Anub’Arak per fare questo lavoro, che torna soddisfatto. Il giorno dopo vado all’arena nel posto d’onore, spendendo quasi tutti i miei risparmi. Maledetti soldi, ora che entro in politica devo farmi assolutamente un pò di grana perchè voglio saldare i miei debiti con gli altri. Conosco un tipo dell’ambasciata dei nani, ci attacco un pò bottone e poi inizia l’incontro. Appena i combattenti si scaldano un pò il tipo crolla, e Durlenda si volta verso di noi. Io non capisco bene cosa succede, ma alcuni della tribuna si alzano in piedi, il mio buon senso mi dice di alzarmi a mia volta, perciò lo faccio. Grazia, ho appena graziato quel povero disgraziato, pedina del mio gioco che causerà la sconfitta di Durlenda. Detto fatto il giorno successivo sul giornale esce fuori che il combattimento era truccato e che la campionessa, o meglio ex campionessa voleva fare di tutto per vincere. Ottimo, manca solo la ricchissima buona elfa imbecille distributrice di pane. Revius è il più indicato per il lavoro, tuttavia temo che i suoi sentimenti prendano il sopravvento, e soprattutto metto alla prova definitivamente il mio amico di infanzia che si è sempre tenuto lontano dai nostri ideali rimanendo neutrale e agendo solo quando era necessario. E’ ora che lui prenda una decisione. Gli parlo e lo convinco a eliminarla, e lui, intelligente quanto è ma poco recettivo ai piccoli particolari che può cogliere solo un attento osservatore, dimentico del fatto che lei non si farà mai resuscitare perchè crede nella natura, mi chiede di promettergli di resuscitarla quando la competizione sarà finita. Io giuro sul mio onore che ci avrei provato. Lui si camuffa e va verso di lei volando la mattina dopo, le lancia un potente raggio di energia e la uccide.

I miei ostacoli sono stati uno dietro l’altro abbattuti, ormai è tardi, e tutto ciò che era in mio potere fare è stato fatto. Mi convocano per una intervista, e mi chiedono di farla doppia con Memnoch. Per me non ci sono problemi, mi sono sempre divertito a stare con lui, perciò accetto. L’unica domanda degna di nota è stato uno slogan, che mi hanno chiesto di dire, e pensando ai miei progetti futuri e al razzismo di molti nei confronti dei non morti dico: “Nella vita si possono fare migliaia di cose, nella non vita se ne potrebbero fare miliardi” e Memnoch prontamente risponde “Ma molto più noiose” strappando a me e agli intervistatori una risata. Sono d’accordo col fatto che sto sacrificando molto per il mio potere, e ubriacarsi e fare sesso è una delle cose che io non potrei fare, ma compenserà mio fratello, come ha sempre fatto fin da quando eravamo piccoli, quello che mi mancava lo aveva lui, ciò che mancava a lui lo avevo io. Finalmente giunge il giorno delle premiazioni, tutto si svolge nell’arena, scopro di essere quasi al pari con il senatore Ranselm o come diavolo si chiama. Mi rimetterò per la prima volta nella mia vita al caso, perchè più di quello che ho fatto non potevo fare. Alla fine decidono di includere le ambasciate elfiche e naniche in tutto ciò. Faccio un discorso convincente, forse meno del suo, ma le cose vanno bene alla fine, ho vinto. Rayanizah mi dona una serata da vivente, bevo e mi diverto tornando indietro di sei anni, quando bevvi una doppio malto per far colpo su Vemina, quanto tempo è passato e quanto sangue è stato versato da allora, mi chiedo per un attimo cosa stia facendo in questo momento. Il momento dopo un gruppo di lugubri donne mi accerchia, le mie fan. Decido di divertirmi un pò ora che posso, il giorno dopo mi risveglio con un mal di testa che non provavo da anni.

Ora finalmente un pò di pace. La scia di sangue che ci stavamo trascinando addosso diveniva giorno per giorno sempre più pesante. Il mio altare a Vecna è finito, presto comincerò i miei rituali, potere e prestigio non sono mai stati così alti in me. Mi arriva una lettera del partito guerrafondaio, che mi invitano ad un tè. Sono un non morto, non berrò certo tè, ma almeno proverò a fare strada fra quei tipi.

Revius viene da me e mi chiede di resuscitare Eberal. Andiamo al cimitero, eliminiamo le guardie, prendiamo il cadavere e poggio mia mano destra, la Mano della Vita, dove prima batteva il suo cuore. Concentro i miei poteri ma sento che lei non vuole tornare. Glielo dico a Revius che con un pò di tristezza si volta e torna con me a casa. Ora il prossimo obiettivo è un drago. Abbiamo bisogno di soldi, perciò Memnoch va alla gilda degli Avventurieri. Sono quasi le cinque, è ora che mi presenti al mio primo incontro da celebrità, nella mia mente un piano comincia a formarsi, e Thanadross, mio primo consigliere, mi aiuta in questo. Il prossimo obiettivo è scalare la gerarchia fino a quando non avrò abbastanza agganci. Allora sarà il momento di andare dai nani, per rendermeli amici e farmi concedere quella parte di terra dove sorgerà la MIA città con le MIE leggi.

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Ancora combattimenti tristi, e poi...

E siamo qui, ancora una volta, a uccidere cose. E’ bello poter tornare a spaccare un po’ di cose senza nessuno intorno che ti dica di guardare l’uscita!

Ho passato le ultime giornate a ubriacarmi e cazzeggiare in attesa che le menti del gruppo elaborassero qualche posto dove andare per combinare qualcosa… ho sentito che Anub’Arak ha tentato, inutilmente, di fare un sacco di cose. Mi hanno detto che Revius ha tentato, inutilmente, di essere ammesso all’arena (LOL). Mi hanno detto anche che mio fratello si è messo a ficcare tumori dentro la gente. Ci mancava solo questa. E l’altro lì, Memnoch, va in giro vestito da tettona. Questo gruppo mi sta cominciando a inquietare… basta non morire ancora, è stato orribile.

Insomma, eccoci qui in questa caverna BUIA e non vedo nulla nulla nulla. Dove siamo? [...] AAAGHH MELMA ORRIBILE ti spacco la faccia muori muori muori morta bene altra gente da uccidere TU Ethrick RAAAAAGHHHHH [...] puff puff devo imparare a controllarmi… Vabbè. Proseguiamo.

Cosa sono questi rumori? Millepiedi giganti! Carica!

(squish squish)

Porca troia! Sono fortissimi! Cos-

(splat).

[...]

MORTO! Di nuovo! E’ l’ultima goccia. Ho chiuso.

~Orgoth Deadbringer

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ODIO

Quel maledetto di mio fratello mi ha rotto stavolta. Il terzo villaggio sembrava più semplice, ma siamo entrati così, tranquillamente, senza prendere nessuna precauzione particolare. Ovviamente, i giganti se la prendono con me no? Tempo pochi secondi e mi si frantuma la testa. Che tristezza morire così, per noncuranza. Poi mio fratello mi rianima, e invece di preoccuparsi di me che fa, mi dice “rialzati che abbiamo da uccidere un drago.” Ma cazzo! Un po’ di tregua, ho bisogno dei miei ritmi! E no, loro devono andare. Ethrick si mette ad animare altri non morti… quanto gli piacciono. Sembra non gli interessi altro nella vita…

Bene, ora siamo pronti ad uccidere il drago. C’è solo da scendere per questo tunnel lunghissimo… e verticale. Come possiamo fare, Ethrick? Devo stare qui a fare la guardia? Ma parli sul serio?

...

Eccoli che tornano, pieni di tesoro. E per me? Nulla? ODIO! Torniamo a casa… speriamo in qualche botta in più…

~Orgoth Deadbringer

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