Misteri dell'Anmer

Nuove e vecchie conoscenze

Dopo l’abbandono di Memnoch, che mi ha supportato nonostante la sua caoticità in più e più occasioni sento che prendere delle decisioni d’ora in poi sarà più difficile. Revius comincia a dire “Perchè dovrei aiutarti a farti amici i nani, io voglio concludere la missione di Karstull”, a questo punto decido di assecondarlo, abbiamo ancora 3 settimane di tempo per assolvere l’ultimo compito che mi tiene lontano dal Mogol del clan dei mercanti.

Entriamo nella caverna e troviamo delle vecchie conoscenze, le maledette zanzare della follia, che l’ultima volta hanno fatto fuori lo psion. Dopo un combattimento con un agguerrito Anub’arak che finalmente sfrutta la sua intelligenza tattica per una vittoria schiacciante, unita a Revius e alla sua telecinesi e grazie anche ai miei ottimi muri di carne zombie arriviamo alla fine della tana, dove ci aspetta un grosso gigante circondato da anime dannate.

Sento di avere qualcosa in comune con lui, e cerco un approccio non ostile, tuttavia questi non ne vuole sentire di abbandonare il suo compito e cerca di eliminarci. Inutile dire come sia andata a finire: l’abbiamo accoppato, ma lui era ancora vivo, morente. Così con l’aiuto di un pò di allip e delle mie capacità di incanalare l’energia negativa lo abbiamo salvato e ora si trova in casa mia con una ciste necrotica nel cervello che mi permetterà in seguito di controllarlo. Ora fa compagnia a Bae, Audra e al beholder. Saranno tutti utili alla creazione della mia città.

Troviamo infine un’anfora, che ci permetterà di andare sottacqua per distruggere una volta per tutte quel dannato lich irritante.

Tuttavia ora cambiamo leggermente strada e invece di andare sott’acqua decidiamo di seguire il biglietto trovato sul diapason e partiamo per i Piani Esterni. Ci ritroviamo nell’Acheronte dove vedo molto materiale metallico per costruire la mia città, qui succede qualcosa che ha salvato il gruppo a mio avviso. Qualcuno ci stava aspettando, e questa volta non ci stava aspettando per ucciderci.

Quello che sembrava un diavolo attira la nostra attenzione “Vi stavo aspettando” mi dice “Delle divinazioni mi hanno avvisato che questo giorno a questa ora e in questo luogo avrei trovato qualcuno che mi avrebbe aiutato”. Dopo l’ultima esperienza nessuno di noi si fida e tutti siamo pronti con i nostri incantesimi, poteri psionici e, nel caso di Anub’arak con una freccia puntata sulla testa dell’individuo. Anche lui sembra essere pronto a difendersi e la tensione era palpabile nell’aria, tensione che però si dissipò in un secondo in un suono metallico a terra: lo sconosciuto aveva buttato la spada, in segno amichevole.

Mi chiede il mio nome, io gli rispondo e lui annuisce appena, come a confermare qualcosa che già sapeva. “Io sono Marchosias Baraquel. Comunque qui intorno possono esserci degli Yugoloth ladri che derubano i viaggiatori planari” io gli rispondo di trovare un posto più consono, e lui mi fa cenno di avvicinarmi. Sono ancora troppo paranoico, e gli chiedo se posso portare con me protezione, lui capendomi e comprendendo la mia non-ostilità nei suoi confronti me lo permette, così io, i miei draghi, i miei angeli e i flameskull ci avviciniamo. Lui valuta lo spazio e vede che siamo in troppi, voleva fare una cupola di pietra. Io rispondo con la mia cupola di ghiaccio, abbastanza spaziosa da stare tutti a parlare in comodità.

“Io ho bisogno di voi per andare via da qui, per raggiungere il Piano Materiale e far conoscere il culto del mio signore, Mephistofele.” l’ottavo arcidiavolo, aperto nemico di Asmodeus. Anche Levistus, arciduca che stimo, era nemico di Asmodeus, sento sempre di più una certa affinità con Marchosias. “Dato che però i favori si ricambiano sempre, io mi unirò a voi per aiutarvi a realizzare i vostri obiettivi, così come voi aiutate me a realizzare il mio.” Pienamente d’accordo, finalmente qualcuno che la pensa giusta in questo gruppo.

Parliamo per un pò dei miei progetti, del fatto che nella mia città ci sarà posto per il culto di Mephistofele, e ci troviamo d’accordo su tutto. “Benvenuto nei nostri” gli dico. Nel frattempo Revius cerca di entrargli nella mente da solito telepate maleducato, ma lui lo respinge, dimostrando forza di volontà contro gli attacchi mentali dello psion, altra cosa buona. Alla domanda cosa sai fare lui mi risponde con un semplice “So essere molto veloce, e mi aiuto con incantesimi” cosa che poi dimostra nel combattimento seguente.

Decidiamo di fare un giretto nell’Acheronte in cerca del mittente del messaggio, e ci troviamo a combattere delle strane cavallette che sparano ossa-arpioni. Marchosias lancia una speciale forma di velocità che non avevo mai visto: le componenti sono le stesse, ma gli effetti sono prodigiosi: ci muoviamo tutti quasi tre volte più velocemente rispetto alla normale velocità, ma mai quanto lui, che si muove con una rapidità tale che se gli lanciassi un incantesimo addosso non sarei sicuro di bersagliarlo per quanto sia sfuggente, e se volesse potrebbe lanciare due incantesimi ogni round! Sa combattere bene con la spada, e penso che sarà un buon fiancheggiatore per Anub’arak.

Sto notando che tutti sanno volare, un handicap che ho portato avanti per troppo tempo, che ho risolto male per un periodo (i dread sono troppo facili da uccidere) e che ora è necessario. E’ ora che mi faccia innestare delle ali, non è nel mio stile ma risulta necessario.

Finalmente abbiamo trovato un alleato potente e Legale, le cose cambieranno radicalmente d’ora in poi, l’immagine della mia città costruita non è mai stata così vivida come in questo momento.

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Mucco Erevar

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