Misteri dell'Anmer

La Congiura dei Cinque Dei

Sembrava che tutto stesse andando per il meglio: con la magia dell’Arpa della Creazione, l’esercito di non morti che si ingrandisce ogni giorno e il buon Ramirez Dio Ribbons che la suona ho visto grattacieli alti 200 metri tirati su nel giro di un solo giorno, con uno sciamare di ossa e carne morta che mette a posto pietra e metallo in un turbinare supersonico. Ho visto torri, templi e statue scolpite nel giro di uno sbattito di ciglia. Siamo veloci e potenti, instancabili. E’ passato un mese e metà di Necratal è quasi completa, io vivo in un alloggio temporaneo ai piedi di quella che sarà la mia torre, che lascerò per ultima cosa da costruire. Tuttavia un giorno succede qualcosa di strano. Vengo chiamato nella mia tenda dal demone del generale degli orchi, ci sono problemi. Mi affaccio e noto che i lavori sono fermi. Molti degli scheletri sono stati uccisi e tutte le loro mani destre e i frammenti dell’orbita dell’occhio sinistro sono stati disposti nella piazza principale a formare delle strane forme. L’obelisco di Vecna mi manda un messaggio telepatico “Riddle, indovinello”. E’ una prova di Vecna, o un avvertimento. Ci sono in ordine: 3 mezze lune, poi 5 cerchi con forme di visi posti intorno a una “V”. Proviamo a fare supposizioni, alla fine arriviamo alla conclusione che o fra 3 giorni o fra 3 mesi la V che noi pensiamo sia Vecna, verrà circondata da 5 dei che abbiamo identificato: Pelor, Elhonna, Bahamut, Corellon e Moradin. Proviamo a fare divinazioni o altro ma la cosa non aiuta. Non possiamo fare altro che far ritornare su i non morti e continuare i lavori facendo molta attenzione e pattugliando continuamente tutta la città e dintorni. Tre giorni dopo accade il disastro: in mezzo alla piazza grande appare una persona che non vedevo dal Cataclisma: la mia amante di un tempo Vemina.

Lei comincia a inveire contro di me dandomi del mostro per quello che sto facendo e dicendomi che ormai lei non può più salvarmi, che ormai sono corrotto, rovinato per sempre, e che lei metterà fine alla mia empia opera. Detto questo alza le mani al cielo e appaiono 5 volti delle divinità che cominciano a girare intorno a lei. Mi accorgo in quel momento che si trova esattamente dove tre giorni prima c’era il disegno della “V” circondata dagli dei. Perfetto. Come se non bastasse una sfera luminosissima comincia a crearsi una ventina di metri sopra di lei, crescendo in diametro secondo dopo secondo. Non perdiamo tempo, cerchiamo di attaccarla ma sembra che ci sia una barriera a proteggerla, così ci concentriamo sui visi degli dei. Ognuno sembra avere un potere particolare, ma la cosa è diventata pericolosa quando abbiamo distrutto il volto di Bahamut: è apparso un drago d’oro bello grosso che ho dovuto far fuori quasi da solo. Alla fine abbiamo eliminato i cinque volti, e Vemina finalmente è divenuta vulnerabile. Cominciamo ad attaccarla ma lei sembra molto, molto più forte di noi: Marchosias riesce a stento a colpirla, Revius con la sua resistenza agli incantesimi manda in porto un blast ogni 4, lei sembra sotto l’effetto di libertà di movimento perciò i miei draghi non riescono a immobilizzarla e sembra immune a gran parte dei nostri incantesimi. La situazione arriva ad uno stallo: Marchosias si lancia un campo antimagia, ma viene ferito gravemente un istante dopo e sta per scappare. Revius sta in modalità super sayan e a breve arriverà a 0 punti potere. Io sono inutile contro di lei, perciò ad un certo punto provo il tutto per tutto: il mio drago grosso prende Marchosias e lo punta su Vemina includendola nel campo antimagia, lei torna a essere l’umana debole che avevo conosciuto, dopo di che i due draghi più piccoli, ma sempre il doppio di lei, la bloccano braccia e gambe e il mio Entombed la abbraccia semicongelandola, alla fine Revius spara una serie di schegge di cristallo uccidendola.

Tiro un sospiro di sollievo, abitudine che ancora non mi sono tolto da quando sono divenuto non morto. Lei era preparata. Fottutamente preparata, aveva il favore dei cinque più potenti Dei del bene. Io avevo me stesso, i miei compagni e qualche non morto. Come mai questo squilibrio? Come mai gli Dei malvagi non sono venuti in mio aiuto? Alzo lo sguardo: la sfera è ancora lì, e comincia ad esercitare una gravità sua, aspirando dentro di se le cose leggere non ancorate al terreno. L’obelisco di vecna cade in mille pezzi. Sono stato abbandonato anche da lui. Nessun dio risponde alle mie chiamate: Wee Jas, Neruul, Vecna, Hextor… nessuno. Sono solo e devo combattere contro il potere congiunto di cinque dei. Decido che mi servono più informazioni, perciò mando Bae, servitrice di vecchia data e ormai la mia governante e diplomatica, nei piani Esterni a cercare la verità. Nel frattempo ripuliamo la zona. Tempo un giorno e appaiono dalla sfera tre angeli neri. Mai visto cose del genere: questi combattono senza indugio e sembrano esterni creati col solo scopo di distruggerci inquanto sembrano fatti proprio per combattere contro di noi. Succhiano i nostri incantesimi via ogni pochi secondi e li usano loro stessi per ucciderci. Sono estremamente pericolosi e le nostre risorse arcane e psioniche vengono ridotte di un terzo circa ogni scontro con questi esseri.

Decidiamo che aspettare informazioni da Bae è inutile, capiamo che la sfera non è altro che un portale che conduce a un qualche semipiano basato su energia positiva. Compriamo dell’equipaggiamento utile per resistere a tali effetti e ci lanciamo dentro la sfera, pronti alla sfida. Ci ritroviamo all’interno di un cubo illuminato con ogni faccia di colore grigio. Siamo sospesi al centro di questo. Revius capisce che le facce sono portali, ne prendiamo uno a caso e ci troviamo in un piano sconfinato, grigio, con come unico oggetto dentro una sfera con un volto disegnato sopra, non sembra il volto di un dio, sembra solo un’enorme maschera. Cominciamo a colpirlo quando escono fuori altri tre angeli neri che eliminiamo. Dopo di che colpiamo il coso e vediamo che si rigenera ad una velocità mostruosa, non si fa quasi in tempo a fare un taglio con una lama che dietro la lama mentre taglia già si sta rigenerando. Decidiamo di concentrare tutte le nostre forze in un solo istante: io lancio un torpedo bat, Marchosias fa un attacco completo, Revius comincia a blasterare e i miei draghi, compreso il mio nuovo drago d’oro scheletro con delle ali innestate, lanciano i loro migliori attacchi contro la sfera. Questa effettivamente si sgretola rivelando un portale che ci porta nuovamente in un cubo, ma questa volta con le pareti colorate: sotto nero, sopra bianco, e poi i 4 colori elementali tutto intorno. Al centro del cubo però c’è una sferetta bianca luminosa. Proviamo a toccarla e ci ritroviamo a Necratal. Scopriamo che nei 5 minuti che siamo stati via è passata un’intera giornata, e Bae ci porta informazioni utili: in primis Vemina è viva, fra i suoi poteri a quanto pare c’è anche il potere di avere una specie di filatterio che la tiene ancorata alla vita. Quanta strada si fa leccando il culo agli Dei… ora mi spiego perchè nessun Dio è venuto o verrà in mio aiuto: io sono uno che combatte per la propria causa, non per quella di una divinità. Io non sono spinto da fede o devozione ma da ambizione e sete di potere, io non servo un Dio, faccio accordi con lui. Io però non appartengo a nessuno se non a me stesso, e tutto quello che ho fatto non è stato fatto per la grazia degli dei, ma con le mie azioni e con accordi con creature divine e non con poteri molto maggiori ai miei, nonostante la mia semisconfitta mi sento comunque fiero di aver combattuto sempre a testa alta e che mai una volta mi sono inginocchiato a qualcuno, se non per rispetto e ammirazione, ma mai per sottomissione.

Sappiamo anche adesso che quel portale sferico si distruggerà a breve riducendo Necratal in polvere, però che dentro di esso ci sono una serie di indovinelli che porteranno alla disattivazione. Queste sono le vie contorte degli dei: hanno il potere di distruggere con un battito di ciglia i problemi e poi creano cose che possono essere bloccate, danno sempre la possibilità anche ai loro nemici di uscirne vincitori, almeno in questo li ammiro, perchè mettersi tutti contro un mortale era stata proprio una caduta di stile. Bene, rientriamo: stesso cubo grigio, stessa palla, stesso cubo colorato, ma questa volta senza la sferetta. Entriamo nella parete nera e ci troviamo davanti solo un indovinello di logica che Marchosias risolve prima che io riesca solo a leggerlo, bene. Uscendo vediamo che la parte che prima era nera ora è multicolore, e che la parte bianca è diventata grigia, è molto strano. E per di più la sferetta è ricomparsa. Entriamo nella parte rossa e notiamo che ci troviamo sospesi in aria volando su un mare di magma con sole 3 isolette volanti: una blu, una gialla e una verde. Vediamo mostri un pò ovunque intorno alle isolette. Ci avviciniamo alla gialla e notiamo nuovi esterni creati per ucciderci: sono delle teste avvolte da fiamme con otto tentacoli sospesi intorno a loro che vorticano e colpiscono a lunga distanza, inoltre questi esseri sono velocissimi, assorbono gli incantesimi che gli vengono lanciati addosso curandosi e per qualche strano motivo dopo essere stati danneggiati fino a un certo punto non si riescono più a danneggiare se non passa un pò di tempo. Cominciamo a combatterne quattro di questi contemporaneamente e già si soffre. Passiamo alla piattaforma blu e per prendere di sorpresa i mostriciattoli decidiamo di teletrasportarci lì e combatterli prima che loro possano disporsi bene. Qui troviamo una pantegana gigante alata che per qualche strano motivo rallenta i movimenti di chi le sta attorno. Io praticamente mi ritrovo quasi inchiodato e gli altri solo per i loro poteri riescono a uscirne dalla zona, per aiutare il tutto c’è un angelo nero e un paio di altri Blaze, le teste avvolte da fiamme. “Ci dobbiamo dividere, qui non ce la facciamo” dice Marchosias. Perciò Revius, già scarico come potere psionico entra in modalità super sayan, con meno di 30 secondi di tempo per risolvere la situazione. Lui va sulla piattaforma verde e comincia a combattere da solo contro un angelo e tre blaze. Nel frattempo io evoco un diavolo delle ossa, Marchosias e il mio drago d’oro si concentrano sulla pantegana che rallenta il tempo e io mi occupo dell’angelo e delle blaze. La mia tattica è di stare sempre in Ghostform, lontano dall’angelo uscendo dalla cupola di ghiaccio del diavolo lanciando un incantesimo contro i nemici e facendomi lanciare un’altra cupola dal diavolo, prima che i nemici abbiano la possibilità di colpirmi. Riusciamo a uccidere tutti con estrema fatica, scopriamo che l’angelo sulla piattaforma verde una volta ucciso ha rilasciato un portale che ci ha riportati nel cubo. Ora la situazione è che la parte rossa si è trasformata in grigio. Tocchiamo la sferetta e usciamo. Ancora io mi sento lontano dal capire come si disinnesca questa specie di bomba dimensionale, ma spero nell’aiuto dei cervelloni Revius e Marchosias, o di preziose informazioni da Bae. Dopo aver riposato ci giungono due messaggi: uno da Saradim e uno da Karstull, il polipone. Saradim mi dice di un attacco imminente a Necratal, via terra, e offre il suo aiuto per la testa di Rayanizah, stessa cosa Karstull. Ci sono vari giochi di potere ad Erth’Anyn, e io voglio che la situazione rimanga invariata e in equilibrio per far si che Necratal una volta cresciuta divenga una potenza. Ora dobbiamo decidere cosa fare, ci sono nemici e alleati succhiasangue ovunque, gli uni più pericolosi degli altri. Mai abbiamo vissuto un periodo più nero, in questi ultimi giorni vivrò l’inizio del mio impero o la sua precoce dipartita. Tutto per la Congiura dei Cinque Dei capeggiata dalla persona che un tempo avevo amato.

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Mucco Erevar

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