Misteri dell'Anmer

Da feccia a eroi e da nemici ad alleati

Finalmente trovo un momento per scrivere sul diario. Sono successe alcune cose dall’ultima volta. In primis siamo riusciti a penetrare nelle profondità marine fino alla città sommersa. Qui abbiamo trovato la strada per arrivare al Circolo dell’Arcobaleno, un luogo mistico fatto interamente di corallo multicolore, dove abbiamo avuto un breve scontro con la fauna e il guardiano del posto, che come al solito prima spara e poi chiede chi siamo. Fatto sta che resuscita e ci spiega che lui non può morire in quel posto. Noi gli diciamo che stiamo cercando il filatterio del lich e lui ci chiede scusa per averci attaccato. Bah. Comunque troviamo il punto nel quale era stato posizionato ma non lo troviamo. Dopo qualche divinazione riusciamo a vedere cosa era successo: Karstull in persona lo aveva trovato e manipolato, subito dopo Wextel stesso lo ha portato via.

Tutto ciò mi dà da pensare: per quale motivo Karstull ha mandato Revius qui a fare tutto ciò? Lo psion ha ottenuto un grande potere, ma c’era sicuramente un secondo fine. Quel tipo sta cercando di manipolare tutti, compreso il lich, mio nemico, certo, ma pur sempre fratello nella non morte. Facciamo alcune divinazioni e troviamo Wextel nei nove Inferi di Baator. Facciamo alcune divinazioni ulteriori e scopriamo che con lui ci sarà anche Karstull. Prendiamo le dovute precauzioni e con pochi fulminei colpi eliminiamo ancora una volta il povero lich. Fra le sue cose troviamo il filatterio, che purtroppo però ci parla dicendoci “non mi avrete mai” e scomparendo alla vista. Chissà che diavolerie ha fatto quel mind flayer. Ci rimettiamo a divinare e troviamo il punto dove si è teletrasportato il filatterio. Facciamo puff e…

“Ciao Revanius” a quanto pare quel filatterio è stato manipolato da parecchie persone, e Wextel si è messo in condizione da essere alla mercè di un sacco di persone. Povero imbecille. Contrattiamo col mio vecchio amico e alla fine ci permette di parlare col lich. Parliamo un pò e scopriamo che il tipo ha venduto la sua anima a dei diavoli per poter mettere una taglia sulla nostra testa, oltre che essersi indebitato a morte con Karstull. A questo punto gli propongo un’alternativa: “Unisciti a me nel costruire Necratal, la città stato dei non morti, e potrai riacquistare la tua anima ed estinguere i tuoi debiti.” il lich ci ragiona un pò su e dato che in tutto questo tempo noi non ci siamo fatti ammazzare ma anzi siamo diventati sempre più forti, temuti e rispettati mentre lui si è sempre più messo a 90 decide che evidentemente abbiamo un buon senso più fine del suo. Dato che il suo filatterio è stato manipolato da non si sa quante persone potenti la cosa più sensata da fare è darlo a un Artefice e farlo smontare. Andiamo a Sigil, la città delle porte e vendiamo il filatterio. Dei proventi regalo 20.000 monete d’oro a Wextel e lo invio nella regione dove sorgerà Necratal, con l’ordine di adunare più non morti che può e cominciare a spianare la zona dove la mia città dovrà sorgere.

Dopo questa parentesi decidiamo di andare ad eliminare gli ogre incursori. Con qualche divinazione troviamo più o meno il luogo, dopo di che a cavallo dei miei draghi cominciamo a sorvolare i picchi innevati tutto intorno a Kordurin. Una tempesta di neve ci impedisce la visuale, ma dopo qualche minuto con uno dei miei incantesimi faccio venir fuori una bella giornata di sole. Ed eccole lì le impronte, vediamo in lontananza un gruppo composto da un ogre grosso e pieno di cicatrici con una mazza gigantesca in mano, un altro paio di ogre con degli archi e un nano incatenato. Anub’arak e Marchosias partono alla carica, i due arcieri si allontanano e i miei amici fiancheggiano quello che sembra il capo. Gli danno qualche colpo ma il tipo è forte. Era preparato e ha spaccato in un colpo solo la lancia di Marchosias, e nel frattempo Anub’arak è stato colpito da un incantesimo partito dal nano. Con i miei occhi ho visto che il nano non era un prigioniero, ma un ogre, probabilmente un ogre magi. Revius e io non possiamo rimanere con le mani in mano e per questo ci teletrasportiamo nella mischia, appena in tempo per vedermi trapassare da due freccie grosse quanto a un alberello lasciandomi due bei buchi all’altezza del cuore e del fianco. “Maledizione” impreco. Questi non sono dei tizi qualunque. Decido di sfornare quanta più potenza di fuoco riesco: evoco un diavolo delle ossa che evoca un muro di ghiaccio intorno a un arciere poi guadagno ancora un pò di tempo con la mia cintura della battaglia e lancio un torpedo bat sul mago, creando un’esplosione devastante che lo ha ferito non poco. Nel frattempo Marchosias si lancia sul secondo arciere lasciando perdere il capo e lo ricopre con una cupola di pietra, mentre Anub’arak scappa. L’arciere che avevo intrappolato nel ghiaccio si teletrasporta fuori e mi trapassa ancora. Sono al limite della mia integrità fisica. Evoco il potere della mia Ciste Madre e il mio corpo si irrobustisce in maniera ridicola, la mia pelle diventa spessa e tutti i miei tendini e i miei muscoli sembrano esplodere per l’energia negativa che sta scorrendo in me. Revius nel frattempo cerca di dominare gli arcieri, ci riesce ma qualcosa va storto. Sembra che questi fossero già dominati dall’ogre magi, avevano pensato a questa eventualità. A questo punto il capo si tocca una cicatrice e un campo anti-magia appare intorno a lui. Punta verso lo psion, e a questo punto entrano in gioco i miei draghi che assalgono gli ogre creando un diversivo, Marchosias si teletrasporta fuori e si butta a salvare Revius in balia del grosso berserker, mentre io erigo protezioni intorno a me e ai miei compangni. Il mago intanto continua a blasterare in giro, ma appena Revius esce fuori dal campo antimagia scatena il suo Ultimate Power: diventa biondo e un’aura gialla appare intorno a lui mentre urla come un ossesso e consuma punti potere gratuitamente. Il mago esplode in un secondo, i miei draghi uccidono gli arcieri, e lui nel frattempo sembra teletrasportarsi a caso intorno al capo per trollarlo, dopo di che gli spara una serie di raggi potentissimi, lasciando un cratere fumante dove prima c’era quello lì. Questa volta abbiamo rischiato grosso, ma ce l’abbiamo fatta. Torniamo dai nani che ci acclamano come eroi, mi vedo ringraziato da quelli che prima ci chiamavano feccia. Questi poveri imbecilli da un metro e cinquanta non sanno che presto dipenderanno da me e dalla mia città, quando avrò preso il totale controllo delle rotte commerciali fra loro e gli umani. A questo punto non rimane altro che aspettare per il grande meeting.

Nota: Anub’arak mi ha molto deluso questa volta. Eravamo tutti bisognosi di aiuto contro quegli ogre, e persino Marchosias, che è con noi da pochi giorni si è lanciato subito ad aiutare Revius nel momento del bisogno. Non mancherà troppo al momento in cui dovrà capire il suo errore, in un modo o nell’altro.

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Mucco Erevar

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